martedì, 24 novembre 2020

Cosa sarà, tragicommedia tra vita e cinema

Cosa sarà, tragicommedia tra vita e cinema

Roma, 24 ottobre – E’ il film più autobiografico di Francesco Bruni, ‘Cosa sarà’ scelto per chiudere la 15/ma edizione della Festa di Roma, è la storia della malattia capitata al regista e da lui raccontata. Una tragicommedia con protagonista Bruno Salvati (Kim Rossi Stuart) regista in una fase di stallo. I suoi film non hanno mai avuto successo e il suo produttore fatica a mettere in piedi il prossimo progetto. Sua moglie Anna (Lorenza Indovina), dalla quale si è recentemente separato, sembra già avere qualcun altro accanto.  E per i figli Adele e Tito, Bruno non riesce a essere il padre presente e affidabile che vorrebbe.Un giorno Bruno scopre di avere una forma di leucemia. Si affida immediatamente a un’ematologa competente e tenace, che lo accompagna in quello che sarà un vero e proprio percorso a ostacoli verso la guarigione. Il primo obiettivo è trovare un donatore di cellule staminali compatibile: dopo alcuni tentativi falliti, Bruno comincia ad avere seriamente paura.L’improvvisa rivelazione sul suo stato di salute, porta Bruno a riconsiderare i legami familiari, compresi quelli con il suo complicato e immaturo padre Umberto (Giuseppe Pambieri) mentre per lui inizia una dolorosa chemioterapia sotto le cure di una affettuosa primaria, Paola Bonetti (Raffaella Lebboroni).

“La mia storia, va detto, si è risolta subito – ha spiegato Bruni -. Mio fratello Alessandro è stato il mio donatore, ma ho cominciato a pensare che potevo raccontare tutto questo aggiungendo ovviamente qualche problema in più. Non amo lo spirito del guerriero che sconfigge il cancro, il superomismo di quelli che non si mettono la mascherina. La malattia resta dentro di te, non devi dire che l’hai superata, ma casomai che è in remissione” .

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