domenica, 20 agosto 2017

Comici babysitter

Comici babysitter

Roma, 11 ottobre – Arriva dalla Francia l’ispirazione per I Babysitter di Giovanni Bognetti, che è partito dal film Babysitting per realizzare qualcosa di diverso dalle “solite” commedie: “Vogliamo far ridere molto di più, la commedia non ci basta, abbiamo spinto sulla comicità – dice il regista, alla sua prima esperienza dietro la macchina da presa – È sempre utile iniziare da una storia molto forte e avere un modello, ma abbiamo cambiato molto, pensando alla sensibilità italiana”.

La pellicola, prodotta dalla Colorado e in sala dal 19 ottobre con Medusa, con un passaggio anticipato nell’ambito di Cinema2Day, è interpretata da Diego Abatantuono, Francesco Mandelli, Francesco Facchinetti, Paolo Ruffini, Andrea Pisani, Paolo Tabasco e Davide Pinter.

Abatantuono è Gianni Porini, un noto agente sportivo che guida una grande azienda. Per lui lavora Andrea (Mandelli), che sogna di far carriera e intravede una possibilità per riuscirci: fare da babysitter al figlio pestifero del boss. Ma la serata prenderà una piega inaspettata e si movimenterà molto, sotto l’occhio attento di una telecamera…

“I cambiamenti verso una comicità maggiore sono stati fatti anche perchè avevamo un cast di attori dalle forti vene comiche – spiega Bognetti – Si sono innescate fantasie particolari e le prove non sono durate tanto, giusto un paio di giorni per discutere insieme sui personaggi”. Il lavoro più lungo è stato centrare quello di Facchinetti: “Avevo preparato il ruolo per quaranta giorni, ma poi, arrivato lì, tutti mi hanno detto che non funzionava. Girare un film però è un’esperienza unica, nel mondo del cinema c’è ancora un po’ di poesia, che manca altrove”.

Mandelli sottolinea che “il film non è incentrato su una singola personalità, si capisce che siamo un gruppo”, mentre Abatantuono tesse le lodi del regista: “Ho conosciuto tanti esordienti, da Vanzina a Salvatores e a Veronesi – afferma –  Ci ho lavorato tanto perché mi sono sempre trovato bene e spero che Giovanni prosegua la sua strada, anche richiamando me. Con lui sono stato libero di improvvisare, che fa parte del mio modo di recitare. Poi è molto pacato, ho visto gente comportarsi in maniera esagitata sul set, non riuscendo a concludere quasi nulla. Lui, con la sua calma, è riuscito ad ottenere grandi risultati. Chi sa quello che dice è amico del buon cinema”.

 

 

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