mercoledì, 30 settembre 2020

Clooney e Coen ancora insieme

Clooney e Coen ancora insieme

Berlino, 11 febbraio (r. cin.) – E’ l’atteso Ave, Cesare! di Joel e Ethan Coen ad aprire ufficialmente la 66.ma edizione della Berlinale, che schiera subito una squadra di star capitanata da George Clooney, tra gli interpreti del film – nelle nostre sale dal 16 febbraio con Universal – insieme a Josh Brolin, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton e Channing Tatum.

E’ la seconda volta che i Coen aprono la manifestazione tedesca: lo avevano fatto nel 2011 con Il grinta. Nel 1998 invece avevano presentato in concorso Il grande Lebowski.

Ambientata nell’età d’oro di Hollywood, negli anni ’50, la pellicola racconta una giornata della vita di un “fixer” degli studios – ossia un addetto a risolvere problemi – che deve scoprire cosa sia accaduto a un divo scomparso, che è stato rapito, durante le riprese di un peplum.

Tra le immagini si scorgono riferimenti a grandi attori del passato: “Sì, nel film si possono ritrovare ad esempio George Cukor, Isadora Duncan e Clark Gable – afferma Joel Coen – Ci siamo ispirati  a questi personaggi, ma il vero protagonista della storia è Eddie Mannix, uomo che sistema tutto, a cui sono affidate le idee più originali. Non siamo nostalgici del cinema degli anni ’50 perchè non l’abbiamo vissuto, ma lo ammiriamo perchè la Hollywood di allora era un meccanismo perfetto. Abbiamo guardato quel mondo che oggi non esiste più con tenerezza”.

In conferenza stampa a tener banco, com’era inevitabile, è Clooney, capace sia di scherzare con i giornalisti, sia di diventare più serio davanti a domande di attualità. Ride quando racconta che i Coen gli danno ruoli sempre poco intelligenti: “Ho fatto con loro quattro film, ogni volta interpreto un imbecille e qui lo sono più del solito, anche più di Burn After Reading – dichiara – Ma va bene ridere di me, non mi disturba”.

Lo disturba però chi tocca con insistenza il tema dei profughi (“Scusi, lei concretamente, cosa fa?”, dice stizzito a una cronista) e a chi gli chiede se girerà Syriana 2 risponde così: “Oggi non cerco di fare un sequel, sono successe troppe cose brutte, come sapete. E’ difficile trovare buone sceneggiature, la guerra in Medio Oriente è un argomento molto delicato che va trattato con rispetto. Domani incontrerò Angela Merkel per parlare di certe cose”.

 

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