venerdì, 18 settembre 2020

Cinema: la nuova legge

Cinema: la nuova legge

Roma, 30 Gennaio (l.d.c.) – Finalmente avviato l’intervento di riforma da lungo tempo atteso che riconosce più libertà e un sostegno, senza assistenzialismo, al cinema, riconoscendo e valorizzando anche all’estero il ruolo strategico dell’industria cinematografica.

Una vittoria per le associazioni che – come il Sngci storicamente tra i promotori delle iniziative destinate a girare pagina nel rapporto tra la politica e lo spettacolo-   hanno negli anni sollecitato una nuova legge, chiedendo ad ogni cambio di governo, ad ogni ministro e comunque a tutti i referenti della politica per il settore della cultura, regole, finora mai ottenute in maniera così definita, più ‘moderne’ e, soprattutto, provvedimenti stabili, finalmente in sintonia con la contemporaneità internazionale della legislazione in materia di audiovisivi.

Un passo avanti per l’industria era arrivato con il tax credit e contemporaneamente con i meccanismi di tax shelter che avevano senza dubbio aperto il varco ad una nuova impostazione dei rapporti con l’industria. Ora, però, finalmente le regole assumono il valore di una pagina nuova che cambia radicalmente l’impostazione degli articoli di legge.

“Il governo modernizza il proprio impegno a favore del cinema italiano e aumenta i finanziamenti del 60%” ha annunciato, lanciando i nuovi provvedimenti anche con il pranzo dei Premi Oscar® a Palazzo Chigi, il ministro per i Beni e le Attività culturali e il turismo, Dario Franceschini subito dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Disegno di legge collegato alla manovra di finanza pubblica. “Disciplina del Cinema, dell’Audiovisivo e dello Spettacolo” il titolo del provvedimento, “un disegno di legge – come ha spiegato il ministro – che prevede la creazione di un fondo completamente autonomo per il sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva. Vengono garantite risorse certe per 400 milioni di euro all’anno (+150 milioni, pari ad un incremento del 60%) e strumenti automatici di finanziamento con forti incentivi per giovani autori e per chi investe in nuove sale e a salvaguardia dei cinema, dei teatri e delle librerie storiche”. Un provvedimento – ha ben detto Franceschini –  che interviene “in modo sistemico “sulla disciplina del settore cinematografico e della produzione audiovisiva, razionalizzando e introducendo un nuovo meccanismo di attribuzione degli incentivi statali con ingenti risorse in più. Dalla proposta De Giorgi in Senato al tavolo di lavoro tecnico del sottosegretario Giacomelli, le indicazioni che hanno portato alla ‘stretta’ finale sul provvedimento che accoglie l’istanza per anni sono state sostenute, oltrechè dalle industrie e al fianco delle stesse industrie, dall’associazionismo più sensibile e rappresentativo del settore, a cominciare dagli autori fino alle associazioni di chi sostiene il cinema scrivendone, critici e giornalisti come noi del Sngci che sul provvedimento si esprime con una sua specifica nota (leggi tra le notizie)

 

Ecco i punti principali della nuova legge:

 

IL FONDO CINEMA E AUDIOVISIVO

Nasce il “Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l’audiovisivo”, che prevede incentivi fiscali e automatismo nei contributi che unificano Fus e Tax Credit di oggi  Il fondo è alimentato, sul modello francese, direttamente dagli introiti erariali già derivanti dalle attività di: programmazione e trasmissione televisiva; distribuzione cinematografica; proiezione cinematografica; erogazione di servizi di accesso ad internet da parte delle imprese telefoniche e di telecomunicazione. Pertanto,  a decorrere dal 2017, una percentuale fissa (11/12%) del gettito Ires e Iva di questi settori verrà destinato al finanziamento del cinema e dell’audiovisivo in un meccanismo di “autofinanziamento” che fa scomparire tra l’altro l’attuale incertezza annuale sui fondi destinati al cinema. E’ previsto che il nuovo fondo non potrà mai scendere sotto i 400 milioni di euro annui.

 

AUTOMATISMO NEI FINANZIAMENTI

La nuova Legge Cinema abolisce le commissioni ministeriali per l’attribuzione dei finanziamenti in base al cosiddetto ‘interesse culturale’ e introduce un sistema di incentivi automatici per le opere di nazionalità italiana. La quantificazione dei contributi avviene secondo parametri oggettivi che tengono conto dei risultati economici, artistici e di diffusione: dai premi ricevuti al successo in sala. I produttori e i distributori cinematografici e audiovisivi riceveranno i contributi per realizzare nuove produzioni.

 

PIU’ SOSTEGNO AI GIOVANI  E ALLA QUALITA’

Fino al 15% del nuovo Fondo è ogni anno per le opere prime e seconde, i giovani autori, le start-up, le piccole sale. LA legge rafforza anche i contributi a favore dei festival e delle rassegne di qualità ed è previsto un Piano nazionale per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.

 

PIU’ VALORE AL TAX CREDIT

La nuova Legge Cinema prevede il potenziamento del credito di imposta. Sono rafforzati i 6 tax credit per incentivare la produzione e la distribuzione cinematografica ed audiovisiva e per favorire l’attrazione di investimenti esteri

 

INCENTIVI PER CHI INVESTE

Possono beneficiare dei 6 tax credit: le imprese di produzione, distribuzione, post-produzione; i distributori che programmano il cinema italiano, incentivando la concorrenza e aumentando le quote di mercato; le imprese italiane che lavorano per produzioni straniere; le imprese esterne al settore che investono nel cinema italiano; gli esercenti che gestiscono le sale. Il Tax credit aumenta fino al 40% per i produttori indipendenti che si distribuiscono il film in proprio.

 

FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Con decreto del Mise e del Mibact viene istituita una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, dotata di contabilità separata, destinata a garantire operazioni di finanziamento di prodotti audiovisivi. Subitio disponibili 5 milioni di euro

 

INCENTIVI PER CHI INVESTE IN NUOVE SALE

Fino a 100 milioni di euro in tre anni per il cinema e l’audiovisivo, più incentivi per chi ristruttura e investe in nuovi cinema. Questo per aumentare il numero degli schermi e la qualità delle sale, soprattutto a favore del cinema italiano.

 

INTERESSE CULT. PER SALE, TEATRI E LIBRERIE STORICHE

Agevolato l’interesse culturale esteso anche a sale cinematografiche, teatrali e librerie storiche, per favorirne conservazione e valorizzazione

 

IL CONSIGLIO SUPERIORE PER IL CINEMA E L’AUDIOVISIVO 

Sostituisce la Sezione Cinema della Consulta dello Spettacolo il Consiglio superiore per il cinema e l’audiovisivo per l’ elaborazione delle politiche di settore, con particolare riferimento alla definizione degli indirizzi e dei criteri generali di investimento a sostegno delle attività cinematografiche e audiovisive. E’ composto da 10 membri di alta competenza ed esperienza nel settore e dai rappresentanti delle principali associazioni.

 

LE TV: PIU’ FILM IN ONDA E PIU’ INVESTIMENTI

Saranno adottati decreti legislativi ad hoc per introdurre procedure più trasparenti ed efficaci in materia di obblighi di investimento e programmazione di opere audiovisive europee e nazionale da parte dei fornitori dei servizi media audiovisivi.

 

BASTA CON LA ‘CENSURA DI STATO’

Non più commissioni ministeriali a valutare i film, il provvedimento prevede una delega al governo per definire un nuovo sistema di classificazione che responsabilizza i produttori e i distributori cinematografici. Come già avviene in altri settori e sostanzialmente tutti i paesi occidentali, saranno gli stessi operatori a definire e classificare i propri film; lo Stato interviene e sanziona solo in caso di abusi.

 

 

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