mercoledì, 19 settembre 2018

Cinema italiano, trasferta a Mosca con omaggio ai Taviani

Cinema italiano, trasferta a Mosca con omaggio ai Taviani

Il Festival di Mosca compie 40 anni e li celebra con un bell’omaggio al cinema italiano. Apertura con Napoli Velata di Ferzan Ozpetek, tre film in concorso e un totale di nove titoli. E con un tributo ai Fratelli Taviani. IN programma dal 19 al 26 aprile, il Festiva ospita il film di Ozpetek anche in concorso, insieme a Riccardo va all’inferno di Roberta Torre e Hanaa di Giuseppe Carrieri (Concorso Documentari) e altri sei sono i titoli nelle sezioni collaterali, per un totale record di nove film. Una presenza forte in un festival storico.
Molti gli artisti italiani in delegazione: da Ferzan Ozpetek, in Concorso già con “Magnifica presenza” che vinse il Premio del Pubblico, accompagnato dalla produttrice Tilde Corsi, a Massimo Ranieri che torna a Mosca (dove presentò “La macchinazione”) con Roberta Torre e il compositore delle musiche di “Riccardo” Mauro Pagani, a Matteo Botrugno e Daniele Coluccini che furono invitati con il loro primo film, “Et in terra pax” e ora accompagnano Il contagio. Completano la delegazione Giuseppe Carrieri e nella Giuria Internazionale Paolo Del Brocco.
Gli altri titoli in programma comprendono Gli sdraiati di Francesca Archibugi, Ella&John di Paolo Virzì e Land di Babak Jalali.
Il tributo ai fratelli Taviani era in programma da mesi e all’indomani della scomparsa di Vittorio Taviani assume una valenza di ulteriore senso per il pubblico del festival, che avrà modo di vedere o rivedere San Michele aveva un gallo, tratto da un racconto di Tolstoj, riflessione di poetica lucidità sulle contraddizioni dell’utopia socialista, con un memorabile Giulio Brogi, e il recente Una questione privata, dal capolavoro di Beppe Fenoglio, racconto di resistenza e di gioventù.
La presenza dei titoli e delle delegazioni dei film italiani al Festival Internazionale di Mosca è coordinata da Istituto Luce Cinecittà-Filmitalia.

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