giovedì, 22 giugno 2017

Cinema: il bilancio di Rutelli

Cinema: il bilancio di Rutelli

Roma, 23 dicembre – Fine anno con un segno positivo per il cinema in sala: c’è un segno+ sul 6% di incassi che aumenta il risultato del box office fino alla data dellì11 Dicembre, Natale escluso insomma, rileggendo I dati degli incassi dal 1° gennaio e confrontandoli con l’anno precedente. Significa un bilancio di 615 mln di incassi e 97milioni 800 mila biglietti venduti, con una quota di mercato del 55% al prodotto americano, contro il 28,8% per i film italiani che hanno, pero’ visto salire di alcuni punti la cifra, rispetto al 2015.

Ad anticipare la chiusura dell’anno alla stampa nel suo primo incontro informale è Francesco Rutelli l’ex ministro per I Beni e le attività culturali che ha consegnato il tax credit al cinema e oggi l’industria del cinema ha voluto alla Presidenza dell’Anica. Affiancato da Francesca Cima e Angelo Barbagallo parla dei dati ma anche della nuova legge sul cinema:  “La riforma è un’occasione decisiva e irripetibile, sarebbe un errore non coglierne la portata epocale. E’ una legge di sistema, una cornice per i decreti attuativi, garantisce risorse certe per un minimo di 400 milioni euro l’anno che possono crescere se il sistema funzionerà, mentre se ci sarà qualcosa da rivedere potremo farlo in sede di decreti, senza bisogno di riscrivere la legge”.

Insomma, una partenza forte per il nuovo anno, che potrebbe segnare per il cinema l’avvio di un nuovo ciclo anche industrial visto che la doppia anima del cinema, creatività e industria, non puo’ prescindere dal business. A due mesi dalla nomina all’Anica e per gli auguri di Natale, Rutelli non nasconde di essere “un presidente che non ha conflitti di interesse, che non rappresenta uno dei comparti in causa, ovvero produzione, distribuzione e industrie tecniche, che insomma è al di fuori della mischia, è sembrato utile a far dialogare le varie componenti in un momento delicato e importante di trasformazione”. Per questo, come ha fatto poche ore dopo accogliendo all’Anica anche molti produttori e registi e il ministro Dario Franceschini perla anche dei moti punti critici del settore, primo tra tutti il tema della stagionalità anche alla luce dell’affollamento dei cinepanettoni in sala.

“La nuova legge ci consente di introdurre un sistema di premi che favoriscano la destagionalizzazione. Bisogna quindi lavorare per il cinema in sala 12 mesi su12: se ci sono riusciti in Spagna e nei Balcani possiamo riuscirci anche noi, ma una riflessione sulla stagionalità non può che essere triennale”. E I mercoledì della promozione a 2 euro volute da Franceschini? Attendiamo un bilancio finale con gli esiti di due ricerche commissionate da Anica. “Sappiamo che gli sconti hanno portato in sala più giovani e in gruppo. Ma se ne parlerà alla fine, per capire di più e meglio e magari anche per correggere gli errori. E’ un esperimento che andava fatto, anche perché il nostro principale problema è estendere il pubblico allargando il bacino di utenza”.

Bisogna riportare il pubblico al cinema e a questo puo’ contribuire la normativa per le sale: 30 milioni di euro in tre anni per le ristrutturazioni dell’esercizio.

“Personalmente mi piacerebbe un nuovo modello di cinema, come luogo di aggregazione”. dice Rutelli. “Noi vogliamo portare la gente al cinema, non vogliamo che i cinema chiudano, pur consapevoli che la fruizione on demand è in espansione e lo sarà sempre di più”. E vogliamo essere ancora più internazionali:

“L’Italia sarà ospite d’onore in aprile al Festival di Pechino mentre la Settimana della lingua italiana che si terrà in ottobre in tutto il mondo avrà proprio il cinema come suo strumento principale”.

Riparliamone tra un anno,questo è l’appuntamento che il Presidente dell’Anica dà, con i suoi auguri per il 2017.

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