sabato, 21 aprile 2018

Cinema 2017: meno pubblico in sala

Cinema 2017: meno pubblico in sala
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Roma, 10 gennaio (Fr. Pierl/Servizio video) – Continua per il cinema in sala nel nostro Paese il segno meno per presenze e incassi, come mostrano i dati Cinetel presentati oggi a Roma. Nell’anno 2017 al box office italiano si sono incassati € 584.843.610 per un numero di presenze in sala pari a 92.336.963; rispetto al 2016 si è registrata una diminuzione degli incassi al box office dell’11.63% e un decremento delle presenze del 12.38%.
Il secondo peggior risultato degli ultimi cinque anni. ”Il calo di spettatori – ha spiegato l’amministratore delegato di Cinetel Richard Borg – è segnato dalla decrescita di interesse per i film italiani” E i numeri lo mostrano chiaramente: il nostro cinema, incluse le coproduzioni, ha incassato l’anno scorso 103.149.979 (17,64% del totale box office; -46,35% rispetto al 2016) per un numero di presenze pari a 16.880.223 (18,28% del numero totale dei biglietti venduti; -44,21% rispetto al 2016). Il cinema americano ha invece incassato in totale € 387.619.551 (66,28% del box office; +5,24% rispetto al 2016) per un numero di presenze pari a 60.125.924 (65,12% del numero totale di biglietti venduti; +3,37% rispetto al 2016). Seguono, dopo quello americano e italiano, il cinema inglese (39.7 milioni di € incassati al box office), francese (24.7 milioni) e quella tedesca (5.2 milioni di € incassati al box office)

Tra i motivi di questa crisi, l’endemica assenza di spettatori e film nei mesi estivi: ”Per questo – ha annunciato il presidente dell’Anica Francesco Rutelli – presenteremo al ministro Franceschini misure innovative per rovesciare questo psicodramma collettivo per cui in Italia non si va al cinema d’estate. In Spagna avevano lo stesso problema ma l’hanno scorso d’estate hanno ottenuto 100 milioni di incassi in più e lì non fa meno caldo”.

Per Francesca Cima, presidente sezione produttori dell’Anica ”Il cinema in sala mantiene comunque una sua stabilità in termini di spettatori. I dati del cinema italiano sono molto condizionati dall’assenza di due grossi titoli che c’erano stati nel 2016 (Quo vado e Perfetti sconosciuti). Dobbiamo però guardare con criticità, autoanalisi e ottimismo per il futuro, visto che la nuova legge sul cinema interviene su molte delle criticità, dalle sale allo scarico illegale”.

Tra le misure c’è anche quella per evitare le uscite ‘tecniche’ di quei piccoli film italiani che intasano la distribuzione con uscite tecniche di magari un giorno, finora necessarie per poter poi essere venduti alle pay tv’ – aggiunge Andrea Occhipinti, presidente sezione distributori dell’Anica – E’ un intasamento al mercato di cui non abbiamo bisogno e quei film falsano i dati sul nostro cinema. Perché su 216 film italiani usciti, quelli che hanno avuto una vera distribuzione sono solo 120”.

Tra le proposte nella discussione per portare il cinema italiano a trovare pubblico, c’è stata anche quella di Laura Delli Colli, presidente del Sngci: ”I Nastri d’argento vengono consegnati proprio all’inizio della stagione estiva e mettono sotto i riflettori tanti nostri titoli. Bisognerebbe riflettere sulla possibilità di riportare in sala quei film, in modo da sfruttare quella visibilità”.

In totale nel 2017 sono stati distribuiti in sala 536 film (-18 rispetto al 2016) di cui 216 di produzione o co-produzione italiana (+8 rispetto al 2016) per una quota del 40% sul totale (era del 38% nel 2016). Quasi invariato il numero di film usciti in 3D: 38 nel 2017 (+2 rispetto al 2016) per un incasso pari a € 11.664.136 (-30,3% rispetto al 2016) e 1.316.024 presenze (-31,2% rispetto al 2016). Sono stati distribuiti inoltre 96 contenuti complementari (eventi, edizioni speciali, ri-edizioni, edizioni restaurate) per un incasso di € 14.116.470 e 1.617.472 presenze. Nonostante una diminuzione di 21 titoli, questi contenuti riscuotono sempre maggior interesse, tanto che hanno registrato un + 30,7% degli incassi e +32,6% delle presenze. Seguono, dopo quello americano e italiano, il cinema inglese (39.7 milioni di € incassati al box office), francese (24.7 milioni) e quella tedesca (5.2 milioni di € incassati al box office).

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