martedì, 20 agosto 2019

Cinecittà, in mostra 20 nuovi abiti capolavoro del cinema

Cinecittà, in mostra 20 nuovi abiti capolavoro del cinema

Roma, 29 Dicembre 2018- Regalo di fine anno ai visitatori di Cinecittà. Gli studios di Via Tuscolana a Roma infatti, ampliano la selezione di costumi, 20 abiti provenienti da famose pellicole del cinema italiano e internazionale, frutto del lavoro di importanti costumisti come Danilo Donati, Piero Gherardi, Piero Tosi, Irene Sharaff e Vittorio Nino Novarese. In Perché Cinecittà (1937 – 1943) e Girando a Cinecittà (1943 – 1990), le due esposizioni ospitate nella Palazzina Fellini e nella Palazzina Presidenziale, sono esposti nuovi abiti da Il Casanova di Federico Fellini, film premiato agli Oscar per i costumi e le scenografie firmati da Donati. I capi, della collezione della Sartoria Teatrale Farani, sono di due dame e di un gentiluomo del ‘700, mentre le parrucche sono quelle originali del film e sono state confezionate da Rocchetti, vincitore di un Oscar. Nella stessa sala un abito del Satyricon e due da I Clowns. Nella Palazzina Presidenziale, troviamo i nuovi costumi dal film Cleopatra indossati da Rex Harrison nel ruolo di Giulio Cesare e da Elizabeth Taylor in quello dell’iconica sovrana d’Egitto. Della Taylor si possono ammirare anche gli abiti de La Bisbetica domata di Zeffirelli.
Una selezione di tre abiti di scena racconta invece Il Gattopardo di Luchino Visconti con l’uniforme garibaldina indossata da Giuliano Gemma, un vestito da giorno indossato da Claudia Cardinale nel ruolo di Angelica, e il preziosissimo abito da ballo portato da Rina Morelli, alias la principessa Maria Stella di Salina. Si tratta di un vestito molto elaborato in pizzo, raso e rifiniture di ciniglia, paillettes e organza, oltre a perline nere e avorio.
Nella sala della mostra dedicata alla Commedia c’è il costume di Ornella Muti per Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola, disegnato e realizzato da Odette Nicoletti vincitrice, per il film, del Nastro d’Argento e il Ciak d’oro. Per l’acconciatura della Muti che nel film sfoggiava un’elaborata pettinatura realizzata con i suoi lunghi capelli naturali, Rocchetti ha confezionato un’esclusiva parrucca, ispirandosi alle acconciature del ‘600.
La selezione rinnovata mantiene alcuni capisaldi dell’impianto allestitivo precedente curato da Nicoletta Ercole, come il confronto tra Tosi e Donati evidenziando le caratteristiche dei due geni creativi: filologico e storico il primo; visionario e sperimentatore il secondo.
Dalla sua apertura Cinecittà si Mostra ha esposto più di 100 abiti di scena che hanno raccontato il cinema italiano e internazionale, i suoi interpreti, la grande creatività dei costumisti e l’eccellenza delle più importanti e qualificate sartorie teatrali e cinematografiche italiane.

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