sabato, 16 dicembre 2017

I progetti tra Cina e Italia

I progetti tra Cina e Italia

Toma, 9 giugno (Fr. Pierl) – Dopo il Forum Italia Cina alla Mostra del Cinema di Venezia, l’Italia ospite d’onore al Festival di Pechino, e con già in programma un nuovo appuntamento per la cinematografia italiana anche al festival di Shanghai, arriva a Roma la prima edizione dei China International Co-Productions Film Screenings, rassegna che presenta alla Casa del Cinema, da oggi all’11 giugno, cinque grandi coproduzioni internazionali cinesi degli ultimi tre anni. L’evento, organizzato dal cinese State Administration of Press, Publication, Radio, Film, and Television, con Anica e Mibact, è un nuovo capitolo nella collaborazione ”per favorire tra i nostri due Paesi coproduzioni, far arrivare i nostri film in Cina, e i loro da noi” ha spiega Francesco Rutelli, presidente dell’Anica.

Un interesse condiviso dalla cinematografia cinese ”visto che molti dei film nella top ten dei più visti in Cina sono coproduzioni” dice Zhou Jiandong, vice direttore generale del Sapprft, che offre anche qualche numero sul cinema cinese: una produzione tra il 2002 e il 2016 di circa 700 film l’anno, saliti ulteriormente l’anno scorso, che ha registrato al botteghino incassi per l’equivalente di 6.6 miliardi di dollari con un pubblico di 1.3 miliardi di spettatori. Sempre nel 2016 con 45 mila schermi “destinati a crescere entro fine 2017 a 50 mila” la Cina ha superato gli USA diventando il Paese con più sale al mondo.

Ad aprire gli Screenings alla Casa del cinema è l’action Shock Wave di Herman Yau (‘The legend is born: Ip Man’, ‘Ip man: The final Fight’), arrivato a Roma insieme al protagonista, il divo cinese Jiang Wu e il produttore Alvin Lam. Il film racconta lo scontro fra Cheung Choi-San, capo di una sezione di artificieri, e un criminale specializzato in bombe, soprannominato Blast, finito in prigione anni prima proprio durante un’operazione sotto copertura di Cheung. Gli altri film in rassegna sono Al di là delle montagne di Jia Zhangke, Somewhere only we know di Xu Jinglei, L’ultimo lupo di Jean-Jacques Annaud (”una delle coproduzioni di maggior successo – dice Zhou Jiandong, ricordando che ”abbiamo accordi di coproduzione con 17 Paesi, Italia compresa”), Xuan Zang di Huo Jianqi. ”Sarei felice ci fossero occasioni per lavorare con colleghi italiani – dice Jiang Wu -. Già anni fa avevo realizzato uno spot per le Olimpiadi di Pechino diretto da Giuseppe Tornatore. Amerei ad esempio lavorare con lui, lo stimo molto e nei suoi film ci sono sempre bellissime donne”.

Intanto dopo il Festival di Pechino, ”sono stati acquisiti per il mercato cinese 4 film italiani tra i quali Perfetti Sconosciuti e si sta trattando anche per Quo vado, quindi presto Checco Zalone potrebbe sbarcare in Cina”, ha aggiunto all’ANSA Roberto Stabile responsabile sviluppo Internazionale Anica -. Inoltre alla Mostra del Cinema di Venezia probabilmente sarà annunciato il progetto di una grossa coproduzione Italia – Cina, con protagonista uno dei più famosi attori italiani, di cui ancora non posso fare il nome”.

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