mercoledì, 20 novembre 2019

“Ciao Italia”: 100 anni di immigrazione italiana in Francia

“Ciao Italia”: 100 anni di immigrazione italiana in Francia

Roma, 24 marzo – (Romano Milani) – Antonio Canova, detto Toni, sbarca in Provenza da un treno carico di emigranti italiani e spagnoli e trova lavoro in una cava di pietra. Troverà anche moglie, ma la conclusione della storia è tragica come il fatto di cronaca cui Jean Renoir si è ispirato per il suo film intitolato, appunto, “Toni”. Un’opera cinematografica realizzata nel 1934, al centro degli anni in cui furono in tanti a varcare (non di rado anche spericolatamente) il confine italo-francese in cerca di fortuna e per questo scelta un po’ come simbolo di “Ciao Italia! – Un secolo di immigrazione e di cultura italiana in Francia (1860-1960)”. Il film si potrà vedere lunedì 1 aprile nella sala del Centre Saint-Louis in Largo Toniolo e – vale la pena sottolinearlo – verrà proiettato in pellicola 35mm con lo storico proiettore del centro che il proiezionista Roberto ha salvato dalla distruzione e custodisce con cura.
Tra l’800 e il 900, circa 28 milioni di italiani emigrarono per motivi economici e politici e molti di loro scelsero la Francia non solo perché si sapeva bisognosa di manodopera, ma anche perché appariva la più facile da raggiungere, soprattutto da chi non aveva le carte in regola per presentarsi alla frontiera: lo chiamavano “Il cammino della speranza” e diventò un film nel 1950 con la regia di Pietro Germi e i volti di Raf Vallone ed Elena Varzi. Vale la pena di ricordare che allora, quando l’Unione Europea non era nemmeno un sogno, venne premiato come “eccezionale lungometraggio promotore dell’idea di Europa”. Quel “cammino”, anche una volta raggiunta la meta, non fu agevole per nessuno, tra diffidenze e desideri, violenze e passioni, rifiuti e accoglienza. La mostra “Ciao Italia!”, pur non trascurando questi aspetti, ha il più ambizioso e generoso intento di evidenziare l’apporto degli italiani alla società e alla cultura francesi e lo dimostra fin dal titolo con quel “ciao” che in Francia – sottolineano gli organizzatori – è entrato ormai a far parte del linguaggio comune. L’inaugurazione è fissata per il 25 marzo, presente l’Ambasciatore di Francia Christian Masset, con interventi di Hélène Orain direttrice del Musée National de l’histoire de l’immigration di Parigi, dei curatori Stéphane Mourlane e Isabelle Renard. Lo stesso giorno inizierà il convegno “Migrazioni e circuiti di scambio tra Italia e Francia dall’Ottocento a oggi” che proseguirà il 26 e il 28 si apre un altro capitolo con Enrico Pugliese professore di sociologia alla Sapienza che presenterà un proprio lavoro di grande attualità e raccolto in un libro dall’eloquente titolo: “Quelli che se ne vanno. La nuova emigrazione italiana”.
Giovedì 11 aprile, “Ciao Italia!” si conclude con uno spettacolo teatrale in francese: “Mèdinitali” interpretato da Cesare Capitani che lo ha scritto con Alberto Bassetti.
La mostra è stata ideata e realizzata dal Palais de la Porte Dorée – Musée National de l’histoire de l’immigration de Paris ed è allestita al Centre Saint-Louis di Roma in Largo Toniolo fino al 13 aprile. La programmazione culturale al è curata da Héléna Chouraki.

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