venerdì, 22 ottobre 2021

Ciao, Ettore

Ciao, Ettore

Roma, 7 marzo –  – Ci ha lasciati improvvisamente Ettore Nuara. Giornalista professionista dal 1966, aveva da poco compiuto 85 anni ed era uno dei nostri soci ‘storici’: Ettore, una lunga carriera negli Spettacoli, aveva a lungo affiancato Ernesto Baldo, nella stagione della sua Presidenza, con alcuni incarichi direttivi nella gestione amministrativa e nella Segreteria del Sindacato.
Ettore aveva cominciato a scrivere, da cronista, fin da giovanissmo passando da collaboratore dallo sport alla cronaca, alla giudiziaria sulle pagine de La Gazzetta dello Sport , La Stampa, Il Piccolo, Il Roma, Momento Sera. Ma la sua storia è soprattutto legata alle pagine degli Spettacoli, dove aveva seguito televisione e cinema. Era diventato responsabile della sede romana di Tv Sorrisi e Canzoni, poi a Ciak fin dal debutto, nel 1985, con la direzione di Gigi Vesigna, si era occupato sempre da Roma soprattutto di cinema, seguendo tutte le
manifestazioni cinematografiche nazionali e internazionali a gran parte delle quali era
immancabilmente presente.
Con Ettore Nuara che è stato negli anni particolarmente legato anche alla storia del Sindacato e dei Nastri d’Argento, se ne va un uomo garbato e un collega che non ha mai tradito, anche quando ha lasciato la professione attiva, la sua passione per un mondo al quale ha dato unaù vita di lavoro quotidiano e che ha continuato a frequentare soprattutto nelle molte attività romane.
Di sé, dopo aver lasciato la professione attiva, vicino al cinquantesimo anniversario della sua iscrizione all’albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti, aveva consegnato un breve ritratto alle pagine di un blog firmato con la verve che non aveva ma perso: “Ora scrivo a penna delle considerazioni, tra il serio e il faceto su ciò che ci capita, guardando con disincanto la nostra vita quotidiana (…) lenendo la mia solitudine professionale, dopo aver ricoperto nell’editoria nazionale incarichi di prestigio, come attesta il mio curriculum di giornalista”.

E aggiungeva: “Viviamo tempi di assoluta precarietà, la gente la vive e la subisce tra angoscia, disinteresse e improvvisi momenti di furore…”. Anche nella nostra professione, negli anni così cambiata e affollata di un precariato al quale i giovani si sono ormai abituati. Lo sapeva bene Ettore che ai giovani giornalisti dei suoi tempi aveva dedicato sempre attenzione, svelando generosamente, i “segreti del mestiere”.
Tanti amici, il Direttivo del Sngci con la Presidente Laura Delli Colli e il Segretario generale Romano Milani e con loro l’ex Presidente Mario Di Francesco e colleghi ‘storici’ come Franco Mariotti e il grande amico di sempre, Tonino Scaroni – che nel Sindacato lo hanno affiancato nei suoi anni di lavoro anche nell’organizzazione dei Nastri- nel partecipare al dolore dei familiari, lo ricordano con affetto a tutti i colleghi che lo hanno conosciuto.

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