domenica, 11 dicembre 2016

Natale con Chiatti e Scamarcio

Natale con Chiatti e Scamarcio

Roma, 16 novembre (Fr. Palm. con servizio video di Stefano Amadio) – Dopo Io che amo solo te, Marco Ponti ha apparecchiato la tavola per La cena di Natale, invitando gli stessi protagonisti della sua commedia che un anno fa incassò 3 milioni e mezzo di euro: per l’occasione, in una Polignano invernale e addobbata a festa, si sono ritrovati Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido, Maria Pia Calzone, Antonella Attili, Eugenio Franceschini e Eva Riccobono, insieme alle new entry Dario Aita, Giulia Elettra Gorietti e Veronica Pivetti. Come il precedente film, anche questo – in sala dal 29 novembre con 01, prodotto dalla IIF – è tratto da un libro di Luca Bianchini, che ha proseguito la storia dei personaggi.

È così che ritroviamo Chiara (Chiatti) e Damiano (Scamarcio), che si sono sposati e ora aspettano un figlio. Lei è all’ottavo mese di gravidanza, lui, più che starle vicino e concentrarsi sulle nuove responsabilità che dovrà avere, pensa a “svagarsi” frequentando un’altra, che a sua volta dice di essere rimasta incinta. Questa non è l’unica coppia ad avere dei problemi: la madre di Chiara, Ninella (Calzone), e il padre di Damiano, Don Mimì (Placido), continuano ad amarsi di nascosto perchè lui è sposato con Matilde (Attili), anche se progettano una fuga romantica a Parigi. Riusciranno ad andarci? E come se la caverà Damiano, tra due donne?

“Siamo partiti da due riferimenti, il romanzo di Luca e il film che avevo girato, con quel cast, evolvendo la trama – racconta Ponti – I personaggi di Io che amo solo te non erano più una nostra proprietà privata, erano diventati qualcosa di collettivo. Li abbiamo fatti rivivere facendo un lavoro di squadra con gli attori, che hanno dato i loro spunti e hanno contribuito molto ad approfondirli. Abbiamo dato spazio a tutti i personaggi e a tutti vogliamo bene, anche se non sono perfetti e sbagliano”.

Il regista sottolinea l’influenza della commedia all’italiana del passato: “Quando si fa una commedia in Italia, non si può prescindere dai giganti – dice – Si va a scuola a vedere i film di Scola e di tutti gli altri maestri e in questo caso ho pensato a Germi e a Signori e signore, che aveva personaggi esecrabili ma con una portata umana”.

In particolar modo, Damiano è quello che commette più errori: “Con Marco abbiamo scelto consapevolmente di caricare il personaggio e di far sì che fosse il portatore del conflitto – spiega Scamarcio – Così come la migliore commedia all’italiana era fatta di uomini potenti e tridimensionali e smascherava vizi e ipocrisie, Damiano è un personaggio controverso ma con un compito interessante per un attore, perchè mantiene, nonostante i difetti, un rapporto empatico col pubblico, generando anche ironia”.

Laura Chiatti, che ha girato quando davvero era in dolce attesa, è nuovamente al fianco di Scamarcio, che conosce sin dagli esordi con la serie tv Compagni di scuola: “Provo un amore reale per Riccardo, ci conosciamo da 20 anni e abbiamo iniziato insieme – dichiara l’attrice – Ho sentito già da allora che aveva una marcia in più e quando recito con lui mi viene detto che ho luce diversa. Mi dirige anche, personalmente, perché mi conosce bene e sa che ho bisogno di questo”.

Una curiosità: la pellicola è dedicato a Bud Spencer. Ecco il motivo: “Bud rappresenta un tipo di cinema italiano con cui la mia generazione è cresciuta, un cinema enorme in cui c’era tutto, dal western alla fantascienza, dalla commedia sexy a quella scanzonata, al cinema profondo e d’autore – conclude Ponti – Per me rappresenta un sogno e questo film è il mio modo per ringraziarlo”.

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