lunedì, 28 settembre 2020

Chiatti e Scamarcio di nuovo insieme per Ponti

Chiatti e Scamarcio di nuovo insieme per Ponti

Roma, 13 ottobre (Francesca Palmieri) – Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio tornano coppia sul set per Io che amo solo te di Marco Ponti, che li ha riuniti dopo il primo incontro in tv con Compagni di scuola (era il 2001), il successo di Ho voglia di te di Moccia e un episodio di Manuale d’amore 3 di Veronesi.

Nel film – tratto dal libro omonimo di Luca Bianchini, in sala dal 22 ottobre con 01 – i due attori stanno per convolare a nozze nella Puglia estiva e assolata di Polignano a Mare, ma si avvicinano al “grande giorno” con qualche dubbio e passo falso. Ma è solo una nuvola passeggera. Perchè l’amore va, viene e a volte ritorna, in modo imprevedibile. E lo sanno anche la madre di lei (Maria Pia Calzone) e il padre di lui (Michele Placido), che in passato hanno vissuto un forte amore bruscamente interrotto perdendo l’occasione di una vita insieme. Ma chissà, forse non è mai troppo tardi…

Nel cast della commedia, prodotta da IFF con Rai Cinema, tra gli altri, anche Luciana Littizzetto, Dino Abbrescia, Eugenio Franceschini, Eva Riccobono, Antonella Attili, Michele Venitucci e Dario Bandiera.

Come sottolinea Ponti, “Ci sono parole che tornano più volte nel film, come ‘felicità’, ‘coraggio’ e la mancanza di queste due cose. Sono il tessuto della storia e trovo sia fondamentale affrontare questi temi con attenzione, perchè attualmente c’è un bisogno spasmodico per sopravvivere di quello che ci porta la felicità e di quello che dobbiamo fare per ottenerla, anche cambiando le cose”. Ponti dice di averlo spiegato in una commedia “diversa” da quelle che si vedono spesso: “Rispetti a questi argomenti, la commedia di oggi o presuppone una situazione statica e consolatoria oppure grottesca, in cui tutto è brutto. Nel mezzo, però, c’è una commedia che poggia un piede nella speranza e non cade negli stereotipi, con personaggi che tradiscono e mentono ma lo fanno per cercare la felicità”.

Il regista, amico dai tempi dell’università di Bianchini, racconta poi il percorso dal libro al film: “Un giorno Luca mi parlò a voce di questa storia, reduce da un viaggio in Puglia, ma in quel momento nessuno dei due pensava al romanzo e tantomeno al cinema. Non ci siamo mai detti di fare il film ma è il legame con gli anni è diventato inevitabile e indissolubile”. “Ho scritto il libro pensando che nessuno lo leggesse e invece è diventato un best seller – interviene lo scrittore – Questa storia ha toccato prima le corde dei lettori e poi quelle dei produttori, sono felice che Federica Lucisano se ne sia innamorata e pensasse che Marco fosse il regista giusto e anche che Scamarcio abbia accettato la parte, quando lo chiamammo dalla Puglia e ci invitò a cena”.

“Questo per me è un film positivo per il pubblico che mi ricorda le commedie italiane degli anni ’60 – afferma proprio l’attore – Sono contento di aver avuto la possibilità di fare un personaggio moderno con chiaroscuri e difetti evidenti, come hanno anche tutti gli altri personaggi che però non vengono derisi e anzi, lo spettatore li comprende e può immedesimarsi. Dal punto di vista attoriale è interessante calarsi nei panni di persone in balia delle situazioni, mai consapevoli di quello che fanno”.

E come è stato ritrovare Laura Chiatti? Risponde l’attrice: “E’ stato bellissimo – Tra noi c’è un’atmosfera cameratesca che mi riporta al sapore della scuola e amo lavorare con Riccardo perchè è un professionista che dà sicurezza. A differenza mia ha un talento nell’analisi introspettiva, tutte le volte che gli chiedo un consiglio fa analisi chiare e precise delle cose. Se siamo cambiati? La nostra vita è certamente molto più caotica ma nei sentimenti e nei valori non si cambia. Io sono cambiata solo perché sono diventata mamma”.

 

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