mercoledì, 23 agosto 2017

… che coppia di Nice guys!

… che coppia di Nice guys!

Roma, 21 maggio (Francesca Palmieri) – A vederli insieme, Ryan Gosling e Russel Crowe, sullo schermo ma anche davanti ai giornalisti, il titolo del film di cui sono protagonisti, The Nice Guys di Shane Black, risulta perfetto.

I due attori, che dopo la trasferta francese a Cannes sono volati nella capitale, davanti alla stampa italiana si sono mostrati complici e pronti a “spalleggiarsi” tra battute e ironia, ricreando la coppia affiatata che vediamo nella pellicola, una commedia action-gialla dall’atmosfera vintage, ambientata nella Los Angeles libertina e un po’ mondana degli anni ‘70.

Crowe interpreta un detective senza scrupoli pagato da giovani ragazze per picchiare i loro “disturbatori”, mentre Gosling è un investigatore privato che si arrangia con piccoli casi e si prende cura della figlia adolescente. A unire i loro destini, la scomparsa improvvisa di una ragazza che sembra essere legata alla morte di una pornostar e a una serie di delitti su cui far luce. Del cast, fanno parte anche Kim Basinger, Matt Bomer e Margaret Qualley.

Come sottolinea il regista, “Il film parla di piccole vittorie, non di quelle eclatanti o grandi. Anche il gladiatore interpretato anni fa da Crowe non vince e trova una pace incerta, esattamente come i nostri personaggi che trovano il modo di cavarsela in un mondo lacerato”.

Black paragona poi The nice guys a “una favola, una storia di cavalieri che cercano di salvare una dama in pericolo sullo sfondo di una società corrotta, in cui c’è anche una femme fatale, che ha il volto di Kim Basinger. Ci siamo divertiti a decostruire una detective story”.

Vedendo Crowe e Gosling “duettare” sul set, viene spontaneo il paragone con alcune grandi coppie cinematografiche del passato, da Stanlio e Ollio a Jack Lemmon e Walter Matthau, da Batman e Robin ai “nostri” Terence Hill e Bud Spencer. Ma loro smentiscono riferimenti precisi: “Non ci siamo ispirati a nessuno in particolare, tutto è frutto della penna degli sceneggiatori – dice Gosling – È vero che i protagonisti formano una coppia, ma sono dei personaggi unici”. Conferma Crowe: “Io e Ryan siamo dei cinefili e ovviamente conosciamo le coppie storiche, ma non ci abbiamo pensato. La bellezza dell’attore è la possibilità di fare dei ruoli che cambiano sempre. Alcuni restano intrappolati nel tempo nello stesso personaggio, ma questo non vale per me. Io posso senza problemi interpretare un padre 70enne con i capelli bianchi, perchè accetto un film solo se la storia mi coinvolge. È la narrazione che conta”.

Sia lui, sia Gosling passano con disinvoltura da drammi a commedie: secondo Crowe, “Lo stesso impegno che si mette nei film drammatici va messo in quelli comici. E l’ho capito osservando proprio Ryan, che ha lavorato in questa commedia  con molta serietà”. “Bisogna mettere qualcosa di comico anche nel dramma – interviene Gosling – Non approvo chi toglie le parti brillanti, qui siamo riusciti a unire le due facce e va bene, perchè il comico è un elemento disarmante per il pubblico, per avere un pugno emotivo e anche per rendere meno dura la violenza”.

Altra affinità tra i due interpreti, la passione per la regia, oltre che per la recitazione: “Sto preparando due film e spero che uno sia pronto per il prossimo anno”, anticipa Gosling. Crowe, invece, aspetta il progetto giusto per tornare dietro la macchina da presa: “Fino ad ora mi hanno proposto solo idee noiose, io voglio una grandissima tela e diventare come Tiziano – dichiara – Non mi sono mai sentito così a mio agio come quando ho deciso io tempi, ritmi, inquadrature. È la mia condizione ideale”.

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