lunedì, 18 novembre 2019

Un road movie della memoria

Un road movie della memoria

Roma, 30 ottobre – (Fr. Pierl) ”Le storie che mi rappresentano in questo momento sono quelle fra figli e genitori. Sei sempre figlia, madre o padre di qualcuno, tutte le altre relazioni vanno e vengono”. Lo dice Bindu de Stoppani parlando del suo road movie dei ricordi, Un road movie su una figlia che decide di accompagnare il padre in un viaggio nella memoria. E il tema della dramedy di Bindu De Stoppani, Cercando Camille presentata alla Festa del Cinema di Roma da Alice/Kino – Panorama Italia. Per Anna Ferzetti protagonista insieme a Luigi Diberti, ha rappresentato un percorso molto personale, riflesso dalla forza della sua interpretazione.

”Quando ho incontrato Bindu -racconta l’attrice – avevo perso mio padre da poco (Gabriele Ferzetti, ndr). Negli ultimi anni mi ero occupata insieme a mia madre di lui, che aveva un inizio di questa malattia. Riconosceva un insieme di cose e poi il vuoto. Fare il film è stato anche un aiuto ad elaborare qualcosa di molto profondo dentro di me”.

Nella storia Anna Ferzetti è Camille, figlia di Edoardo (Diberti), ex grande corrispondente di guerra che sta perdendo sempre più i ricordi e la lucidità a causa dell’alzheimer. Non rassegnandosi all’idea di far ricoverare il genitore, Camille decide di accompagnarlo in Bosnia, alla ricerca di un’altra misteriosa Camille, che l’uomo sente di aver abbandonato. Durante il viaggio, a bordo di uno scassato camper anni ’80 insieme al padre, i due incontrano Leo (Nicola Mastroberardino), talentuoso violoncellista, che ha a sua volta, un trauma da elaborare. Diberti non conosce persone che abbiano l’alzheimer ma ”credo che sia dolorosissimo viverlo e anche occuparsi di questi malati. Il disordine della memoria è terribile, non capisci più chi sei e cosa hai fatto. Una figlia come Camille aiuta ad arginare quella disperazione”.

Leggi anche