domenica, 19 agosto 2018

Casa del Cinema in Estate, da Franca Valeri a Suburra

Casa del Cinema in Estate, da Franca Valeri a Suburra

Roma, 5 giugno 2018 – Si parte il 26 giugno con una festa di compleanno. Franca Valeri, la signora dell’ironia compie 98 anni e la Casa del Cinema di Roma, per inaugurare la stagione estiva del Teatro all’aperto Ettore Scola, le dedica un’emozionante e doveroso omaggio. Il tributo alla signora del teatro, della televisione e del cinema italiano è l’inizio della lunga stagione estiva dal titolo “Caleidoscopio”: 72 appuntamenti che accompagneranno le serate di Villa Borghese dal 26 giugno al 5 settembre. Tutte le proiezioni saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

L’offerta sarà articolata secondo il classico schema delle proiezioni giornaliere legate alle rassegne di appartenenza con le intrusioni preziose lungo il percorso di due festival internazionali e tre serate evento. Ogni film verrà proiettato all’aperto o, in caso di pioggia, nella Sala Deluxe.

La rassegna sotto le stelle della Casa del Cinema ha rappresentato ogni anno un vero successo popolare, ma che è anche in qualche modo il manifesto delle scelte di cinema, di cultura e di intrattenimento che poi si rispecchiano nel resto dell’anno. Sette giorni con percorsi a tema che si completano, si riflettono, dialogano per disegnare un’idea del cinema che – ogni volta – è recupero della memoria, scoperta o riscoperta di autori e modi della narrazione e condivisione di emozioni intense da vivere insieme sotto lo schermo di Villa Borghese.

Quest’anno le 72 serate portano il nome di Caleidoscopio: l’illusione e la fantasia del cinema.

Oltre all’omaggio a Franca Valeri che apre la rassegna, il programma è fitto di ricorrenze e grandi figure femminili: si festeggerà Francesca Archibugi a 30 anni dal suo folgorante esordio con Mignon è partita (1988); si saluterà Anna Magnani, che nasceva a Roma nel 1908, con un viaggio attraverso le sue più grandi interpretazioni fino all’Oscar per La rosa tatuata (1956) in collaborazione – come ormai è tradizione – con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. Con Cattleya è stato ricostruito un altro viaggio, vent’anni dopo l’apparizione di questa originale casa di produzione che ha rivoluzionato le regole del racconto, tra cinema e televisione, sulla scena italiana. Con 17 (+1) titoli in cartellone Cattleya ripercorre con la Casa del Cinema le varie tappe di questa progressiva trasformazione ed è anche grazie alla disponibilità di Netflix e Rai Cinema se questo percorso sarà completato con un’autentica primizia come la presentazione pubblica di Suburra – la serie, una serie Originale Netflix, una produzione Cattleya in collaborazione con Rai Fiction.

Un altro importante anniversario che sarà ricordato nel corso di questa stagione è la nascita, il 26 giugno 1933, di Claudio Abbado, non solo un titano della musica e dell’interpretazione orchestrale, ma anche un fantastico esempio di vitalità creativa, di curiosità tra i linguaggi, protagonista di incursioni originalissime anche nel cinema e generoso modello di un’arte al servizio del pubblico e della passione. Da qualche anno la grande musica occupa uno spazio di diritto nel programma della estivo della Casa del Cinema, ma in questo caso si può parlare di un vero e proprio evento, reso possibile dalla collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Rai Teche e la Fondazione Claudio Abbado senza le quali non sarebbe stato possibile recuperare registrazioni storiche e spericolate sperimentazioni del Maestro.

Ancora: due rassegne tematiche pensate per un pubblico curioso nel piacere dello spettacolo: la prima dà il sottotitolo ideale al programma (L’amore non va in vacanza) ed è il risultato di scelte e provocazioni che Giorgio Gosetti, direttore della Casa del Cinema, ha condiviso con Angelo Draicchio, un cinefilo ogni volta capace di sorprendere. La seconda (Paura al Polo) nasce da un fenomeno esemplare nella scrittura di genere come il noir scandinavo e dall’esperienza di consolidato successo del Nordic Film Festival che ogni anno appassiona il pubblico di Casa del Cinema.

Le ricette della casa

“Alcuni eventi speciali, a cominciare dalla serata–omaggio a Franca Valeri con cui inauguriamo il 26 giugno, e due festival internazionali (Festival del cinema bulgaro e RomAfrica Film Festival) che aggiungono il senso della scoperta al nostro progetto per l’estate – afferma il direttore Giorgio Gosetti – completano il Caleidoscopio 2018. Per il quale mi sento di ringraziare l’eccezionale impegno della squadra di Casa del Cinema e di tutta Zètema, i molti produttori e distributori che con la consueta generosità hanno aderito alla nostra richiesta, le istituzioni pubbliche che ci affiancano nella convinzione che questo è uno spazio pubblico, voluto dalla città di Roma per chi fa il cinema e per chi lo ama: per questo il suo Teatro all’Aperto deve offrire – ogni estate – quell’intelligenza popolare dello spettacolo che è sempre appartenuta a Ettore Scola, indissolubilmente legato a questo luogo e a quest’idea della cultura.

In quest’ultimo anno – prosegue Gosetti – più di una volta ci si è interrogati sulla funzione e le prospettive di Casa del Cinema e dell’Audiovisivo. Ogni volta mi sono risposto che la ragione sta nel nome (una Casa appunto) e che il suo orizzonte deve abbracciare passato e futuro dell’immagine in movimento, deve essere presidio della memoria e luogo della scoperta, punto di ritrovo della comunità cinematografica e approdo per chi attraverso lo sguardo degli artisti allena il suo sguardo sulla realtà. La partecipazione alla nostra vita quotidiana (365 giorni ininterrotti di proiezioni, eventi, incontri) da parte di tutte le associazioni di categoria, la scelta dei nostri schermi da parte di moltissime istituzioni e accademie straniere, la rete di collaborazioni in continuo sviluppo, testimoniano a favore di questo progetto. Ma siamo ancora lontani dal traguardo di far percepire quest’isola felice nel cuore di uno dei luoghi più belli di Roma come una vera casa comune. Troppi non ci conoscono, tanti cercano alternative quando sarebbe più semplice rimboccarsi le maniche insieme per migliorare ciò che abbiamo, alcuni additano modelli altri quando il modello tutto romano delle case ci è invidiato e copiato non solo in Italia.

Anche per questi abbiamo il dovere di migliorare la nostra offerta, di amplificare i segnali che qui ogni giorno ci vengono regalati da registi, attori, tecnici, scrittori, musicisti, produttori, distributori, televisioni e operatori di cultura che sono i veri protagonisti del nostro programma lungo tutto l’anno”.

E, infatti, la Casa del Cinema non si ferma e continua a rinnovarsi a partire dalla riqualificazione delle sale, specie quelle idealmente dedicate alla cultura cinematografica (Sala Kodak e Sala Volontè): da settembre riapriranno con un’immagine e una tecnologia finalmente all’avanguardia che aumenterà il numero e la qualità dell’offerta. Grazie alla collaborazione con Vyta sono stati avviati una serie di appuntamenti con l’editoria per proseguire il percorso di dialogo tra le arti, già consolidato con la musica e la video arte. Va nello stesso senso la collaborazione con la Festa del Cinema, i Nastri d’Argento e il David di Donatello e – da quest’anno – con VideoCittà. E saranno ancora una volta i grandi festival stranieri d’autunno il migliore biglietto da visita per un’idea del cinema che fa di questo luogo un osservatorio sul mondo, l’unica agenzia di viaggi che fa viaggiare gratuitamente i nostri occhi da un capo all’altro della terra.

Infine – conclude Gosetti – grazie alla disponibilità di tutte le associazioni di categoria e del nostro Comitato di indirizzo (che voglio pubblicamente ringraziare perché testimonia la nostra vocazione ad essere terminale privilegiato di chi lavora nel cinema) abbiamo avviato un progetto di attività formativa dello spettatore, un’educazione condivisa al vedere che vorremmo aperta alle più diverse fasce d’età, fino alla sperimentazione d’eccellenza sui nuovi linguaggi della visione.

Ed è con orgoglio che rivendichiamo di essere un modello virtuoso d’esercizio condiviso della cultura. Nasciamo come struttura di servizio e operiamo con il sostegno di Zètema: ma non graviamo sulle finanze dell’Amministrazione, non attingiamo alle tasche dei cittadini e siamo oggi capaci di autofinanziare la nostra attività per merito dell’intera comunità cinematografica di questa straordinaria Città del Cinema.

Tutto questo ci rende liberi di sperimentare, osare, aprirci sempre di più alla città e non solo in estate”.

 

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