sabato, 16 dicembre 2017

Cars 3, donne e motori

Cars 3, donne e motori

Roma, 12 luglio (Fr. Palm.) – Si apre alle donne Cars 3, il nuovo capitolo della saga d’animazione targata Disney/Pixar, che dopo un buon debutto in patria si prepara in pista per arrivare nelle nostre sale dal 14 settembre, introducendo un nuovo personaggio femminile: la coah Cruz Ramirez. Sarà lei ad aiutare con sostegno pratico e di spirito il protagonista Saetta McQueen, leggendario pilota che sembra essere sul viale del tramonto, “sorpassato” da nuovi bolidi che dominano le gare e corrono più veloci. Ma la sua carriera è finita davvero? E Cruz come lo guiderà a superare la battuta d’arresto?

Nel cast italiano che presta le voci a Cars 3, insieme a Pino Insegno, Ugo Pagliai, J-Ax, La Pina, Marco Messeri, Marco della Noce, Gianfranco Mazzoni, Ivan Capelli e Alex Zanardi, c’è ancora Sabrina Ferilli, che torna a far parlare Sally, la fidanzata di Saetta.

L’attrice è felice di rinnovare l’esperienza da doppiatrice: “Una parte di tutti noi è legata al mondo favolistico della Disney – dice – Nel primo film, Sally era una sindacalista con tanti ideali, che teneva unito il gruppo e aveva un rapporto conflittuale con Saetta. Nel secondo ha avuto un ruolo più piccolo ma ora è nuovamente innamorata e consigliera”. L’attrice svela di non amare personaggi come Biancaneve o Cerentola, ma di preferire indoli femminili più forti, più indipendenti: “Sono per l’emancipazione femminile e i cartoni sono inseriti nella società, ne parlano – afferma – Al cinema interpreto sempre donne libere e coraggiose”.

Per La Pina, che con Cars 3 ha realizzato un suo sogno (“Ho Bambi tatuato sulla mano, ho sempre voluto doppiare un cartone”, racconta), il pregio del film è che “ci sono riferimenti forti anche per le bambine: la storia aiuta a farle sentire parte del gioco e a non essere sempre nelle retrofile”.

Di questa apertura al femminile, spiega i motivi il regista Brian Fee: “Il personaggio del coach inizialmente era un uomo – dichiara – L’idea di creare Cruz è venuta grazie alle mie due figlie, perchè ho voluto dar loro un personaggio a cui guardare e da cui trarre ispirazione. Cruz è tosta, sa anche dare calci nel sedere”.

Ormai sono numerose le donne del mondo delle corse: come sottolinea Capelli, ex pilota di F1 e cronista sportivo, “Questo sport si sta aprendo molto a loro e il film porta sullo schermo tante situazioni reali e vicine. La storia è credibile”. Conferma Mazzoni: “Tanti dialoghi riflettono ansie e timori veri. Le corse americane sono diverse da quelle europee, ma il livello umano è lo stesso. Sono vetture con l’anima”.

Nella versione originale, Paul Newman dà la voce al personaggio di Doc Hudson, il maestro, padre e mentore di Saetta. In quella italiana, al suo posto c’è Ugo Pagliai: “Ne sono orgoglioso – sostiene – E’ uno dei motivi in più per cui amo il film, adatto anche agli adulti perchè in fondo racconta la storia di Re Lear, che lascia un impero ai figli che sono la nuova generazione”.

E a proposito di Newman, il produttore informa: “La Fondazione Paul Newman ci ha permesso di usare le registrazioni fatte a suo tempo da John Lasseter, con l’attore che parlava della sua passione per le corse. Abbiamo scritto le battute basandoci su quel prezioso materiale”.

 

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