domenica, 20 agosto 2017

Trevorrow al Capalbio Film Fest

Trevorrow al Capalbio Film Fest

Roma, 13 giugno – ‘Man after machine – The cyber age’, sguardo sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel cinema; è il tema guida della 23/a edizione del Capalbio International Film Festival (29 giugno-2 luglio), una delle manifestazioni più importanti in Italia dedicata al cortometraggio. Tra i grandi protagonisti di quest’anno ci sarà Colin Trevorrow, regista di Jurassic World ora al lavoro su Star Wars – Episodio 9, in uscita nel 2019, che sarà tutor e protagonista di un incontro con il pubblico.

Tra le chicche del programma c’è L’uomo meccanico, uno dei primi film con elementi fantascientifici della nostra cinematografia (con tanto di scontro fra un robot buono e uno cattivo) realizzato nel 1921 in Italia dall’attore e regista francese André Deed, famoso per il personaggio di Cretinetti. Si chiude con la proiezione – evento speciale di The Zero Theorem di Terry Gilliam (presentato a Venezia nel 2013), che uscirà in sala il 7 luglio.

Nessun italiano in gara nella sezione competitiva principale, il concorso internazionale. “Quattordici corti scelti tra 850 iscritti è una selezione durissima – ha spiegato il direttore del Festival Tommaso Mottola -. Per gli italiani è un anno no. Ci è piaciuto molto ‘Bellissima’, ma avendo vinto il David di Donatello, ha già avuto grande visibilità e allora l’abbiamo incluso in un’altra sezione competitiva, Junior Teens, dove ci sono anche altri nostri autori. C’è molto talento poi nei corti documentari italiani”. Per Mottola, comunque uno degli “obiettivi principali del Festival” è la formazione attraverso i panel e il Future Storyteller Lab per filmmakers italiani e stranieri.

Per il Focus Usa vengono presentati, fra gli altri, ‘Ellis’, il corto del fotografo e artista visivo JR con Robert De Niro, che rievoca le storie di migranti arrivati a Ellis Island, e Thunder Road di Jim Cummings, film breve vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance 2016. Tra le altre sezioni, infine, Onde corte, sui linguaggi creativi ed innovativi, e Storyboomers, sul cinema del reale condiviso.

Tra le opere del concorso internazionale si va dal norvegese Ambulanse di Sebastian Torngren Wartin sul tema dell’immigrazione allo statunitense You Can go di Christine Turner “sugli aspetti più terribili di quello che succede nei licei americani” dice il direttore della manifestazione.

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