martedì, 21 settembre 2021

Cannes, vince Titane. la Palma d’oro rivelata dalla gaffe di Spike Lee

Cannes, vince Titane. la Palma d’oro rivelata dalla gaffe di Spike Lee

Roma, 18 luglio – A 28 anni dalla Palma d’oro per Jane Campion con Lezioni di piano )ex aequo con Addio mia concubina di Chen Kaige) aè Julia Ducournau con il suo thriller horror Titane la seconda regista a conquistare il premio principale sulla Croisette. Una vittoria annunciata con largo anticipo nella cerimonia di premiazione, per una gaffe di Spike Lee, presidente di giuria, che l’ha annunciata a inizio premiazione. “non ho scuse, ho fatto un pasticcio. Non ho scuse – ha detto poi il cineasta in conferenza stampa -. Mi sono scusato con gli organizzatori e loro mi hanno detto di non preoccuparmi”. Tra gli altri riconoscimenti, il Premio della Giuria assegnato ex aequo a ‘Haberech’ di Nadav Lapid e ‘Memoria’ di Apitchapong Weerasethakul, mentre per la Miglior regia ha vinto Leos Carax per ‘Annette’. Miglior attore è Caleb Landry Jones per ‘Nitram’ di Justin Kurzel, miglior attricela norvegese Renate Reinsve per ‘The Worst Person in the World’ di Joachim Trier. Hamaguchi Ryusuke e Takamasa Oe hanno ricevuto il premio per la sceneggiatura di Drive my car. Ex aequo anche per il Grand Prix, andato a Asghar Farhadi per ‘Ghahraman’ e Juho Kuosmanen per ‘Hytti n°6 Compartimento N° 6 / Compartmento N° 6)’. La Camera d’Oro per la miglior opera prima l’ha vinta a ‘Murina’ di Antoneta Alamat mentre quella il miglior corto l’ha vinta ‘Tia Xia Wu Ya di Tang Yi.

Niente da fare per Nanni Moretti con Tre piani, ma ci ha pensato Marco Bellocchio ad arricchire la cerimonia di emozioni quando ha ricevuto la Palma d’onore da Paolo Sorrentino: “Credo che per fare il cinema servano due cose, l’immaginazione e il coraggio, l’uno e l’altro sono obbligatori nel nostro cinema – ha spiegato Bellocchio nel suo discorso – il regista deve avere coraggio, le cose di cui sono più soddisfatto sono state fatte con un atto di coraggio, se l’immagine non si sporca con la realtà, se non vi si oppone, è chiaro che non resta”.

Tutti i premi:
Palma d’Or
TITANE di Julia Ducournau

Grand Prix ex Aequo
GHAHREMAN (UN HÉROS / A HERO) di Asghar Farhadi
e
HYTTI N°6 (Compartment n°6 / Compartiment N°6) di Juho Kuosmanen

Miglior regia
Leos Carax per Annette

Migliore Attrice
Renate Reinsve in VERDENS VERSTE MENNESKE (Julie (en 12 Chapitres)(The Worst person in the World).

Premio della giuria ex aequo
HA’BERECH (Le Genou d’Ahed / Ahed’s knee) di Nadav Lapid
e
MEMORIA di Apichatpong Weerasethakul\

Migliore attore
Caleb Landry Jones in NITRAM di Justin Kurzel

Palma d’oro al Miglior Cortometraggio
TIAN XIA WU YA (Tous les Corbeaux du Monde / All the Crows in the World) di Tang Yi

Un Certain Regard
RAZZHIMAYA KULAKI (UNCLENCHING THE FISTS) di Kira Kovalenko

Jury Prize
GROSSE FREIHEIT (GREAT FREEDOM) di Sebastian Meise

Ensemble Prize
BONNE MÈRE (GOOD MOTHER) di Hafsia Herzi

Courage Prize
LA CIVIL di Teodora Ana Mihai

Prize of Originality
LAMB di Valdimar Jóhannsson

Special Mention
NOCHE DE FUEGO (PRAYERS FOR THE STOLEN) di Tatiana Huezo

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