martedì, 26 settembre 2017

Cannes/2: niente Italia in gara

Cannes/2: niente Italia in gara

Roma, 14 aprile – Nessun titolo italiano sarà in concorso alla 69.ma edizione del Festival di Cannes (11-22 maggio): la manifestazione ha svelato parte delle sue carte e, ad oggi, l’unico film ha che “pescato” dal nostro paese è Pericle il nero di Stefano Mordini, che partecipa nella sezione “Un Certain Regard”. Un anno fa sulla Croisette arrivavano in gara Paolo Sorrentino, Matteo Garrone e Nanni Moretti, ma come sottolinea il delegato generale Thierry Frémaux, “Quest’anno è andata così, la presenza è certamente meno forte. Ma l’Italia ci è molto cara, come il manifesto del festival dimostra, e Pericle il nero è testimone del talento della giovane generazione italiana”.

La pazza gioia di Paolo Virzì potrebbe essere nel programma della Quinzaine o della Semaine de la critique, che sarà annunciato nei prossimi giorni. Parla però italiano L’ultima spiaggia di Thanos Anastopolous e Davide Del Degan, presentato tra le “Proiezioni di Mezzanotte”. E tra i cortometraggi, l’Italia è rappresentata, come produzione, da Il silenzio di Farnoosh Samadi Frooshani e Ali Asgari (in gara) e da La santa che dorme di Laura Samani del Centro Sperimentale di Cinematografia, che concorre per la Cinéfondation.

Per la competizione ufficiale – che non include neanche Fai bei sogni di Marco Bellocchio – sono stati selezionati, tra grandi nomi e conferme, Julieta di Pedro Almodovar, La fille innocue dei fratelli Dardenne, Personal Shopper di Olivier Assayas, Juste la fin du monde di Xavier Dolan, Paterson di Jim Jarmusch, I, Daniel Blake di Ken Loach,The Neon Demon di Nicolas Winding Refn, The Last Face di Sean Penn, Ma loute di Bruno Dumont,Loving di Jeff Nichols, Agassi di Park Chan-wook, Elle di Paul Verhoeven e Ma’ Rosa di Brillante Mendoza, Bacalaureat di Cristian Mungiu e Sieranevada di Cristi Puiu.

Tra le opere più attese, oltre al già annunciato Café Society di Woody Allen che aprirà il festival, c’è anche il nuovo lavoro di Steven Spielberg, The BFG.

 

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