domenica, 23 luglio 2017

L’Italia a “Un Certain Regard”

L’Italia a “Un Certain Regard”

Roma, 13 aprile – Coppia di italiani a  “Un Certain Regard”, a Cannes 70: sulla Croisette sono in arrivo Fortunata di Sergio Castellitto e Dopo la guerra di Annarita Zambrano.

Il regista ha diretto nuovamente Jasmica Trinca, affiancata da Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce e Hanna Schygulla. Il film, prodotto da Indigo Film in associazione con HT Film e in sala con Universal Pictures, è scritto da Margaret Mazzantini.

Al centro, la storia di una giovane donna, che cerca di realizzare i suoi sogni, facendo del proprio meglio per essere una buona madre nonostante il rapporto difficile con il su ex-marito. Un nuovo amore cambierà la sua vita, accendendo in lei  nuove speranze e una nuova possibilità di essere felice.

Castellitto torna a Cannes per la seconda volta, dopo Non ti muovere, presentato sempre a “Un Certain Regard”, nel 2004. Ecco come ha accolto la notizia: “È un onore essere stato invitato nella selezione ufficiale del Festival di Cannes – ha detto – Sentire Thierry Frémaux citare Mamma Roma presentando Fortunata lo considero già un premio. Grazie a tutti, ai miei produttori, a Jasmine, a questi attori formidabili e a Margaret per sempre”.

Dopo la guerra (Après la guerre) è invece una coproduzione Francia/Italia (Tom Dercourt, Stephanie Douet e Mario Mazzarotto), ambientata tra la regione delle Landes e Bologna. Annarita Zambrano, che era stata a Cannes in concorso nel 2013 con il suo corto Ophelia, porta in scena un affresco corale su una delle pagine più scure della recente storia italiana. In seguito all’omicidio di un professore universitario in un agguato terrorista, Marco (Giuseppe Battiston) – ex-militante di estrema sinistra condannato all’ergastolo e rifugiato in Francia grazie alla dottrina Mitterrand – è accusato dallo Stato italiano di essere uno dei ‘cervelli’ dell’attentato e ne è chiesta l’estradizione. Ha inizio, così, la lunga fuga di Marco, assieme a sua figlia, che si trasforma ben presto in una guerra mediatica fatta di lettere e interviste.

Il film è una riflessione sulla colpa, sulla violenza che ritorna, sull’incapacità di guardare se stessi quando il dolore privato si fonde a quello pubblico. Nel cast, tra gli altri, anche Barbora Boboulova, Fabrizio Ferracane ed Elisabetta Piccolomini.

 

 

 

 

 

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