domenica, 21 luglio 2019

Cannes, con Cruz & Bardem la Spagna iraniana di Farhadi

Cannes, con Cruz & Bardem la Spagna iraniana di Farhadi
Photo Credit To Pietro Coccia

Cannes, 8 Maggio (ldc)- Festival blindato con un’inaugurazione che parla spagnolo, dopo molti anni di aperture hollywoodiane o, soprattutto nell’era Lescure, orgogliosamente francese. Ed è per Penelope Cruz e Javier Bardem, bellissimi e grandi protagonisti del cinema internazionale, l’inaugurazione supestar di questa 71.ma edizione che dichiara guerra a giornalisti e critici abolendo le proiezioni anticipate per la stampa, ma anche ai maniaci del selfie sulla mitica montèe des marches affollando discretamente la Croisette perfino di cani poliziotto e agenti dei corpi speciali pronti a entrare in azione.

Blindato e effervescente, glamorous e scintillante di eleganza e grande cinema internazionale Cannes, insomma, non si smentisce e affida alla qualità non solo l’inaugurazione ma anche il primo film del concorso: Todos Lo Saben, diretto dall’iraniano premio Oscar® Ashgar Farhadi e coprodotto per l’Italia da Andrea Occhipinti che racconta una storia familiare dal risvolto imprevisto di un thriller psicologico. Ne è protagonista Laura che vive con la famiglia a Buenos Aires e, in occasione del matrimonio di sua sorella, torna con i figli nella sua città natale in Spagna, dove un evento inaspettato la riporta però in un passato tenuto a lungo sepolto. Grande attesa per Farhadi che ha già portato a casa negli ultimi anni il premio per la miglior attrice, nel 2013 per Bérénice Bejo, e per Il cliente, nel 2016, il riconoscimento sia alla migliore sceneggiatura che al miglior attore, Shahab Hosseini, apripista poi per gli Academy Awards. Era dai tempi de La mala educación di Pedro Almodóvar che un film in lingua spagnola non apriva il Festival:
Todos lo saben coproduzione tra Italia, Francia e Spagna, con Cruz e Bardem, protagonisti anche recentemente di Escobar, il fascino del male hanno accettato con entusiasmo la proposta di Asghar Farhadi, come il regista spiega nelle note pubblicate sul pressbook, quando era solo un’idea, rispondendogli subito con grande generosità.

Cruz, del resto, ha detto più volte, commentando l’esperienza vissuta sul set, che Farhadi “è un regista speciale, con una straordinaria sensibilità”. Ha inaugurato il Festival prima del film l’incontro con la Giuria del concorso, presieduta da Cate Blanchett, in un festival che dà grande spazio alle donne, quest’anno e all’insegna del #metoo, cerca una svolta puntando proprio sulla campagna scattata in tutto il mondo. Ma anche sulle donne tra gli autori: se quattro sono in giuria, tre – tra le quali Alice Rohrwacher- sfidano gli autori e si sfidano nel concorso ufficiale. E non è tutto…

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