lunedì, 21 ottobre 2019

Calabresi superstar in sala

Calabresi superstar in sala

Roma, 24 gennaio (intervista di Francesca Pierleoni) – Paolo Calabresi si sdoppia da questo week end nelle sale cinematografiche: dopo La corrispondenza di Giuseppe Tornatore (pur con un ruolo minimo, è l’unico italiano nel cast), “Zio Gianni” si fa concorrenza, infatti, con Se mi lasci non vale, la commedia di Vincenzo Salemme (di cui è coprotagonista) in cui due cinquantenni traditi e abbandonati fanno i conti con le ‘corna’ ma soprattutto con un progetto di vendetta…

”E’ una grande fortuna che anche questi due film escano praticamente insieme – dice a Cinemagazine – senza nulla togliere al grande cinema d’autore, è la commedia che ti avvicina al pubblico e bisogna avere stima per gli attori -come Salemme- che che proprio con il cinema comico si mettono sempre alla prova: ammiro sinceramente un collega come Carlo Buccirosso, attore straordinario che il pubblico e i premi hanno finalmente scoperto anche se ancora riscuote molto meno di quello che meriterebbe”

Classe 1964, nato artisticamente alla scuola del Piccolo Teatro e in palcoscenico con registi come Giorgio Strehler e Massimo Castri in questi giorni Calabresi ‘live’ è in realtà proprio a teatro, in tournée con Maria Amelia Monti in Nudi e crudi di Alan Bennett. Oltre venti film già interpretati e una quindicina di serie tv, dov’è appena stato Zio Gianni (‘striscia ‘ serale che lo ha reso popolare al pubblico di Raidue) Calabresi in realtà non è mai stato tanto conteso dal cinema come in questa stagione che si è aperta, sugli schermi con La corrispondenza di Giuseppe Tornatore: “Un ruolo piccolo ma poetico come tutto il film e davvero un’esperienza meravigliosa” dice subito raccontando delle location straordinarie in cui il film è stato girato Il mio personaggio è a metà tra cielo e acqua. Giuseppe mi chiedeva di cercare uno sguardo che andasse oltre la realtà e le persone che avevo davanti. Così, con lui, ho ‘inventato’ Ottavio che trasporta Amy (Olga Kurylenko) sul lago, ma in realtà, dalla terra verso una dimensione misteriosa, che Giuseppe voleva quasi impalpabile” . Tornatore? “Un regista che dà molto ma chiede moltissimo agli attori, e chi ama il proprio lavoro non chiede altro… Ecco, nel suo modo di lavorare è molto vicino a Strehler. C’e’ nel suo stile un’attenzione per i particolari quasi maniacale, ma se ci pensi ti accorgi subito che quello è il modo per ottenere la qualità altissima di cui sono capaci”.
Dal teatro al cinema, e al cinema comico, com’è stato invece dividere la scena con Salemme, attore e non solo regista, in Se mi lasci non vale?
”Tra noi è nato subito un feeling straordinario. Diciamo che con Vincenzo è stata una scoperta reciproca, un idillio che ancora dura. Salemme è un regista che cambia in continuazione la sceneggiatura, anche sul set. Con lui, del resto, l’elemento sorpresa è fondamentale, e questo per le commedie è fondamentale anche sul set: se non c’è tutto fa meno ridere anche mentre si gira, anche se nelle commedie, come capita in questo caso, un tocco di malinconia non guasta. Poi, sia chiaro, questa è una commedia sentimentale in cui si parla anche di amicizia, non ci si affida solo al demenziale… E per questo diventa anche sorprendente…”
Se mi lasci non vale debutta contemporaneamente a Sempre meglio che lavorare dei The Pills, che Calabresi conosce bene visto che hanno inventato Zio Gianni, il cinquantenne rimasto senza lavoro e da poco separato che si ritrova a vivere con dei ventenni: ”Trovarmi ‘contro’ di loro al cinema mi fa un po’ strano: sono stato un po’ la loro cavia – scherza – ma questa è un’altra storia… “

La vera sfida, invece, è dividersi tra commedie al cinema e Bennett al teatro: “Nudi e crudi me l’ha proposto Maria Amelia, nella riduzione drammaturgica fatta da Edoardo Erba. Sulla scena siamo due signori borghesi inglesi che un giorno tornando da una serata all’opera trovano la casa completamente svuotata. Pensano a un furto ma in realtà c’è dietro una strana beffa del destino. Gli avvenimenti hanno un effetto imprevedibile sulla loro situazione di coppia, generano reazioni diverse… Diciamo che alla fine lei rinasce e lui soccombe…”.
In futuro? Ancora cinema e un’altra commedia, questa volta di Luca Lucini: Nemiche per la pelle con lo scontro al femminile tra Margherita Buy e Claudia Gerini: “Sarò un avvocato che si ritrova in mezzo ai loro intrighi. E che intrighi, vista la qualità con la quale li mettono in scena due attrici molti diverse ma ugualmente straordinarie…

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