lunedì, 24 luglio 2017

Bruni e Montaldo al Bif&st

Bruni e Montaldo al Bif&st

Bari, 24 aprile – “Ho iniziato la mia vita nel cinema come attore, ma ora finalmente grazie a Francesco Bruni e al suo nuovo film Tutto quello che vuoi chiudo in bellezza con una parte da protagonista”. E’ entusiasta, dopo 3 minuti di applausi e la standing ovation del Petruzzelli d Bari Giuliano Montaldo.

Lontani i tempi dellìesordio con Caro Lizzani (era in Achtung! Banditi!) Montaldo, classe 1930, protagonista perfetto della storia che Bruni gli ha cucito addosso pensando a lui ma anche a suo padre, torna sul set da attore interpretando un ruolo delicatissimo e insieme di grande forza ispirato dalla storia che in Poco più di niente Cosimo Calamini (Garzanti), ha raccontato in u libro.

Del film che uscirà in sala con 01 Distribution l’11 maggio sono protagonisti  Andrea Carpenzano (che ha anche interpretato Il permesso di Claudio Amendola), il figlio del regista Arturo Bruni, e Emanuele Propizio, Donatella Finocchiaro.

E’ la storia dell’incontro, poi di un legame profondo, che lega a sorpresa Alessandro, ventiduenne trasteverino e Giorgio (Montaldo) un poeta dimenticato di 82 protagonisti di un confronto generazionale a dir poco difficile che nello smarrimento del poeta che soffre di Alzheimer si trasforma in una caccia al tesoro. Vera, visto che di un tesoro il Poeta parla con circostanziate descrizioni, ma anche virtuale, dal momento che il tesoro, alla fine , rivelerà il calore di un’amicizia che sarà anche il traguardo perfetto di una storia di formazione “Dopo 67 anni di cinema concludere questa lunga carriera con un bel ruolo da attore protagonista è una cosa che mi emoziona molto” dice Montaldo a Bari.

Un incontro perfetto tra lui e Bruni, avvenuto al Centro sperimentale di Cinematografia: “Bruni venne a casa mia a raccontarmi questa storia e lo vedevo commuoversi, mentre leggeva, cosa che mi colpì molto…a fare l’attore  mi ha convinto–ha anche raccontato Montaldo- confessandomi di avere scritto il personaggio diGiorgio per me e sono stato felice di averlo fatto”.

 

Leggi anche