lunedì, 3 ottobre 2022

Torna Paola Cortellesi con ‘Petra’: “non si ripete ma cresce”

Torna Paola Cortellesi con ‘Petra’: “non si ripete ma cresce”

Roma, 20 settembre- Sarcastica, diretta, spigolosa, ma anche moderna, generosa e appassionata, Petra Delicato è tante cose, è dura e dolce, a partire dal suo cognome, che non a casa è un ossimoro.
Ora torna, dal 21 settembre su Sky Cinema e in streaming solo su Now, protagonista di quattro nuove storie targate Sky Original prodotte da Sky, Cattleya e Bartlebyfilm in collaborazione con Beta Film sempre interpretata da Paola Cortellesi e nuovamente diretta da Maria Sole Tognazzi.

Tanti nuovi casi da risolvere: da un omicidio all’interno di un comprensorio esclusivo a una catena di morti tra i senza fissa dimora fino a un duplice assassinio e al drammatico universo delle baby gang. E un nuovo amore: superate le divergenze di carattere e di metodo che hanno caratterizzato la prima stagione Petra e Antonio (Andrea Pennacchi) sono diventati l’uno l’incastro perfetto per l’altro, nella vita professionale quanto in quella privata.
“Ricordo perfettamente il momento in cui battemmo l’ultimo ciak della prima stagione di Petra- racconta la regista-. L’abbraccio con Paola e Andrea, l’applauso alla troupe e un pensiero immediato: spero proprio di rincontrarvi presto tutti quanti. Mi allontanavo dai camion con quel ciak in mano e il desiderio inconfessabile di ricominciare il prima possibile. Petra è uno di quei personaggi che non vorresti mai lasciare andare via e mi mancava proprio come un’amica con la quale avevo dialogato e passato giornate piene di quesiti, soluzioni e domande”.

La serie è tratta dai romanzi di Alicia Giménez Bartlett riadattati da una squadra di autori composta da: Giulia Calenda, Ilaria Macchia e Furio Andreotti con la collaborazione della stessa Paola Cortellesi.
“L’abbiamo vista rocciosa e decisa nella sua scelta di allontanarsi dal mondo, convinta che il miglior modo per costruire la sua libertà fosse chiudersi in un archivio. Ma la vita non accetta piani predeterminati ed è sempre pronta a sorprenderci. L’arrivo di Antonio è l’imprevisto benefico, che apre una piccola crepa nelle certezze di Petra. Una crepa che arriverà ad essere, durante la seconda stagione, una vera e propria spaccatura. Perché in fondo la vera vittoria non è chiudere fuori il mondo, ma farsi accettare per quello che si è. Ora per Petra inizia il lavoro duro: rimanere sé stessi nel contatto con gli altri”, dicono gli sceneggiatori.

E sul suo personaggio Paola Cortellesi dice: “Mi è piaciuto proseguire perché è un personaggio ricco di sfaccettature. Da subito c’è stata voglia di continuare con Petra. È la prima volta che replico. Mi è capitato per un caso in Come un gatto in tangenziale al cinema, ma non volevamo fare un sequel, quella è un’altra storia. Petra non si ripete, ma cresce, e la bellezza di continuare è stata questa. È l’espressione massima della libertà. Non si lascia condizionare dal giudizio degli altri perché è una persona libera Noi siamo costantemente condizionati, chi più chi meno, in un modo o nell’altro, da quel che pensano gli altri: dai genitori, alla famiglia, dai compagni alla società. Sarebbe bello riuscire a raggiungere il suo grado di libertà. Certo, ci sono delle conseguenze e questo personaggio è meraviglioso perché non se ne cura. Le accetta e le paga serenamente”.

La seconda stagione si svolge nuovamente a Genova, città protagonista al pari degli altri personaggi.
“È una città poco sfruttata al cinema e per noi è stata una grande scoperta. Abbiamo trasferito i romanzi dalla Spagna all’Italia. La bellezza e la particolarità di Genova sono state uno stimolo costante per noi. È una città che ti offre tantissimo, incastrata tra montagna e mare, con una verticalità e con mille anime. Abbiamo riproposto i luoghi della prima stagione come l’acquario o la casa di Petra, ma abbiamo anche esplorato delle nuove parti”, conclude Maria Sole Tognazzi.

Leggi anche