sabato, 20 luglio 2019

Bif&st, Del Brocco: a Rai Cinema cerchiamo idee forti

Bif&st, Del Brocco: a Rai Cinema cerchiamo idee forti

Roma, 3 maggio – Nei dieci anni di vita del Bif&st, il palco del Teatro Petruzzelli ha visto avvicendarsi decine
di registi, attrici, attori, direttori della fotografia, musicisti. Ma nessun produttore. A colmare la lacuna la presenza dell’amministratore delegato di Rai Cinema Paolo Del Brocco, che segue l’attività di Rai Cinema fin dalla sua istituzione e vi ha ricoperto vari ruoli fino a quello attuale di amministratore delegato.

La sua passione per il cinema data però da più lontano, come ha raccontato nella conversazione con Enrico Magrelli
partendo dalla sua emozione di ritrovarsi al Teatro Petruzzelli “dove nel 1972, quando avevo 9 anni, passai una intera settimana in un palchetto per assistere alle riprese di Polvere di stelle dove mio padre era truccatore. In quella lunga scena, tra l’altro, era presente anche mio nonno come comparsa, travestito da ufficiale dell’esercito
americano, seduto proprio in prima fila. Ma sono tanti i ricordi che ho dei set dove lavorava mio padre e dove mi sono anche innamorato perdutamente due volte: la prima di Agostina Belli e la seconda di Michelle Pfeiffer, giovanissima in Lady hawke in cui ho fatto anch’io la comparsa. Mi sono anche ritrovato a fare l’attore, in un piccolo ruolo in Liquirizia di Salvatore Samperi. Insomma, il cinema l’ho sempre frequentato, pensate
che poteva capitare anche che Robert Mitchum venisse a cena a casa mia! Ma non potevo immaginare che mi sarei trovato, molti anni dopo, a lavorarvi.” 
L’assetto societario, la mission e la storia di Rai Cinema li ha spiegati lo stesso manager: “ Partiamo dalla valutazione della storia, prediligendo quelle più originali, poi si valutano il trattamento, la sceneggiatura da discutere con chi l’ha scritta, il nome del regista e qui la questione diventa più delicata quando si tratta di opere prime “Fino a qualche tempo fa avevamo solo due linee, quella della commedia comica e quella del cinema
d’autore. Oggi, però, stimoliamo gli autori a proporci idee forti, che trasmettano sentimenti e che possibilmente spazino tra più generi.  Due esempi su tutti, Ammore e malavita dei Manetti Bros, al cui interno si si trovano ben cinque generi diversi o La mafia uccide solo d’estate di Pif che tratta un tema drammatico con toni da commedia. In
generale, direi che la qualità del cinema italiano negli ultimi anni è decisamente cresciuta anche se i film nel complesso incassano meno. Il nostro obiettivo è quello, attraverso la qualità dei film, di riavvicinare il pubblico alla sala cinematografica.” 

I film co-prodotti da Rai Cinema hanno ricevuto decine di premi nei festival di tutto il mondo. Ai premi sono legati alcuni aneddoti che Del Brocco ha voluto raccontare al pubblico. Uno su tutti: “Quando il nostro Fuocoammare vinse l’Orso d’Oro a Berlino eravamo tutti molto eccitati, ci passavamo la statuetta di mano in mano, il medico Pietro Bartolo ci volle persino dormire insieme. Il giorno dopo la premiazione eravamo in
aeroporto quando la mettemmo al centro del tavolo dove stavamo pranzando. Solo quando eravamo già a bordo dell’aereo ci siamo accorti che la avevamo lasciata lì!”. 

Viene proiettato un filmato in cui compare un momento inedito girato con due telefonini del momento in cui a Cannes fu annunciata la vittoria di Marcello Fonte per la migliore interpretazione di Dogman di Matteo Garrone (proiettato prima della masterclass) con l’attore che incredulo ripeteva, dal suo posto: “Hanno sbagliato, hanno sbagliato!”. 
E Del Brocco annuncia alcuni progetti finanziati recentemente da Rai Cinema: Il traditore di Marco Bellocchio che sarà in concorso al Festival di Cannes, Hammamet di Gianni Amelio e Pinocchio di Matteo Garrone, in lavorazione, Colt di Stefano Sollima da una sceneggiatura inedita di Sergio Leone, Freaks Out di Gabriele Mainetti e Diabolik dei Manetti Bros in preproduzione. 

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