giovedì, 14 novembre 2019

Bifest, Quel ladro di anime sul set del ‘Vangelo’

Bifest, Quel ladro di anime sul set del ‘Vangelo’

Bari, 4 maggio -(red. Cin.) – Prima affollatissima a Bari di Notarangelo ladro di anime, il documentario di David Grieco prodotto e distribuito da Istituto Luce-Cinecittà, in coproduzione con Jumping Flea che ha animato una serata di cinema e musica.
David Grieco (autore di film come Evilenko e La macchinazione sull’omicidio di Pasolini) ha lavorato insieme al figlio Manuel, e con Peppe e Antonio Notarangelo, figli di Domenico, protagonista di un film che rivelerà a molti
spettatori la scoperta di un grandissimo fotografo italiano conosciuto soprattutto per gli scatti sul set del Vangelo secondo Matteo pasoliniano. Due famiglie insieme insomma in un viaggio di padri e figli intorno a Mimì Notarangelo – comunista, fotografo, giornalista de L’Unità che con i suoi scatti (Grieco li considera al livello
di quelli di un Cartier-Bresson o un Salgado) ha documentato i Sassi di Matera e la vicenda di una cultura contadina che tra gli anni ’60 e i ’70 cede il passo al progresso.

Al film di Pasolini Notarangelo aveva contribuito anche come attore (era un centurione). Morto nel 2016 ha lasciato un archivio di 100.000 fotografie, aveva girato centinaia di ore in Super8, filmati quasi completamente inediti che
confluiscono nel documentario insieme a immagini dell’archivio del Luce e interviste a testimoni di una singolare vicenda umana e artistica. Con molta storia d’Italia sullo sfondo, tra le visite di Togliatti e De Gasperi ai Sassi, dove circa 14mila persone vivevano nelle grotte, all’esperimento sociale di Adriano Olivetti e alla ‘scoperta’ del petrolio in Basilicata.

In due anni di lavoro ai figli Grieco e Notarangelo si è aggiunto Michele Cecere, storico e antropologo, in un lavoro ‘collettivo’; davvero condiviso, non solo nella passione ma anche nella ricerca storica intorno al personaggio. “Domenico Notarangelo – ha raccontato David Grieco – come nessun altro prima di lui, ci racconta come eravamo e perché siamo diventati quello che siamo in un momento chiave della nostra storia come quello che stiamo vivendo. Era un megalomane dell’altruismo e tutti noi coinvolti in questo progetto abbiamo cercato di imitarlo”.

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