mercoledì, 23 settembre 2020

Bertolucci, a Bari il Fellini Award e il restauro di Ultimo Tango

Bertolucci, a Bari il Fellini Award e il restauro di Ultimo Tango

Roma, 28 aprile – La lunga standing ovation e i racconti di uno dei registi più affabulatori del nostro cinema. Bernardo Bertolucci è stato celebrato al Bif&st di Bari, con la proiezione in anteprima del restauro di Ultimo Tango a Parigi e con una masterclass che ha permesso al regista di raccontare il dietro le quinte di quel film e non solo. L’incontro con Brando- che lo fece restare un mese a Los Angeles solo per conoscersi- la censura, “Io, il produttore Alberto Grimaldi e Marlon Brando fummo condannati a due mesi di carcere, che poi non facemmo perché eravamo incensurati. Ma qualche tempo dopo, andando a richiedere il certificato elettorale all’anagrafe, scoprii che tra le pene accessorie c’era anche la sospensione per cinque anni dei diritti civili e che quindi non potevo votare. Questo mi ferì profondamente”- ha raccontato Bertolucci che al Petruzzelli ha poi parlato del rapporto con gli attori: “Io devo potere amare qualcuno per potergli andare vicino con la macchina da presa e voglio che, durante le riprese, gli attori partecipino al processo di creatività. Sia nel caso degli attori che delle attrici” – il regista ne ha lanciate tante, come ha ricordato David Grieco, da Dominique Sanda a Liv Tyler e Eva Green alla stessa Maria Schneider – “Capisco subito se vanno bene per me, devono avere in loro quell’aura di mistero e di segreto con i quali poi saranno in grado di dare corpo ai personaggi che sono sulla pagina scritta. Anche per questo non ho mai accettato imposizioni da parte dei produttori sulla scelta del cast, com’è accaduto a Ridley Scott quando ha acconsentito a eliminare le scene di Tutti i soldi del mondo nelle quali recitava Kevin Spacey. Quando l’ho saputo ho mandato un messaggio al montatore Pietro Scalia perché riferisse a Scott che si doveva vergognare. E subito dopo mi è venuta la voglia di fare un film con Kevin Spacey!”. E su “Ultimo tango a Parigi”- che sarà al cinema il 21, 22 e 23 maggio nella versione restaurata dal Centro Sperimentale di Cinematografia, con la consulenza di Vittorio Storaro per la fotografia e di Federico Savina per il suono “E’ una copia bellissima, risplendente, solo cosparsa di un piccolo velo che fa un po’ vintage ma che è giusto che abbia dopo tutti questi anni. Dopodiché ho pensato che, se dovessi rifarlo, accorcerei le scene con la Schneider e Jean-Pierre Leaud, in certi momenti forse inutili ma probabilmente dovute al fatto che volevo che il pubblico provasse, qui e là, nostalgia della presenza di Marlon Brando. Ora aspetto il giorno in cui la Cineteca Nazionale, oltre a restaurare i film, sarà in grado di restaurare anche i registi!” E al Petruzzelli Bernardo Bertolucci riceverà il Federico Fellini Platinum Award, l’ultimo assegnato dal Bif&st 2018.

Leggi anche