giovedì, 22 giugno 2017

Berlino: da Kaurismaki a Deneuve

Berlino: da Kaurismaki a Deneuve

Roma, 8 febbraio – Tutto pronto per il taglio del nastro della Berlinale 2017, con tre prime mondiali, delle quali due fuori competizione, Final portrait di Stanley Tucci, storia dello scultore e pittore svizzero Alberto Giacometti, e Sage femme di Martin Provost con Catherine Frot e Catherine Deneuve, nei panni di due donne che si rivedono a 40 anni dal loro primo incontro, e il film d’animazione cinese Hao ji le di Liu Jian che completano la sezione del Concorso Ufficiale, composto da 18 titoli tra i 24 film selezionati, tra i quali nessun italiano.

Ad aprire, l’opera prima Django di Etienne Comar, biografia del chitarrista e compositore Django Reinhardt, interpretato da Reda Kateb.

 

Tra gli altri film che puntano ai premi, The dinner, di Oren Moverman, con Richard Gere, tratto dal stesso romanzo “La cena” di di Herman Koch, già adattato per il cinema da  Menno Meyjes e da Ivano De Matteo in I nostri ragazzi; Pokot (Spoor) di Agnieszka Holland, sun un’astrologa che diventa la sospettata principale nell’indagine su una serie di omicidi in un villaggio; Return to Montauk di Volker Schlöndorff, su uno scrittore che torna anni dopo in cerca di un giovane amore; The party di Sally Potter, con fra gli altri, Bruno Ganz, Kristin Scott-Thomas e Emily Mortimer, su una festa che finisce in tragedia e The Other Side of Hope di Aki Kaurismäki, storia dell’incontro fra un immigrato siriano di ottenere lo status di rifugiato in Finlandia, e un commesso viaggiatore.

Mentre fra i titoli fuori concorso spiccano Logan di James Mangold, con Hugh Jackman all’ultima avventura nei panni di Wolverine, e T2: Trainspotting di Danny Boyle, ritorno vent’anni dopo della banda di strafatti diventata cult.

Tra le altre sezioni, Forum Expanded (dedicata all’incontro tra cinema e altre arti); Berlinale Classics (con opere di Woody Allen, James Cameron, James Ivory and George A. Romero), Berlinale Special, che presenta film, documentari, opere ‘fuori formato’ e serie da tutto il mondo, da The Lost City of Z di James Gray con Charlie Hunnam e Robert Pattinson, al film sperimentale The bomb di Kevin Ford. 

 

Tutti i film del concorso ufficiale

Ana, mon amour di Călin Peter Netzer (Romania / Germania / Francia)
Bamui haebyun-eoseo honja (On the Beach at Night Alone) di Hong Sangsoo (Sud Corea)
Beuys di Andres Veiel (Germania) – Documentario
Colo di Teresa Villaverde (Portogallo / Francia)
The Dinner di Oren Moverman (USA)
Django di Etienne Comar (Francia) – Opera prima
El bar (The Bardi Álex de la Iglesia (Spagna) – Fuori competizione
Félicité di Alain Gomis (Francia / Senegal / Belgio/ Germania / Libano)
Final Portrait di Stanley Tucci (Gran Bretagna / Francia) – Fuori competizione
Hao ji le (Have a Nice Day) di Liu Jian (Cina) – Animation
Helle Nächte (Bright Nights) di Thomas Arslan (Germania / Norvegia)
Joaquim di Marcelo Gomes (Brasile / Portogallo)
Logan di James Mangold (USA) – Fuori competizione
Mr. Long di Sabu (Giappone / Hong Kong, Cina / Taiwan / Germania)
The Party di Sally Potter (Gran Bretagna)
Pokot (Spoor) di Agnieszka Holland (Polonia/ Germania /Repubblica Ceca / Svezia / Slovacchia)
Return to Montauk di Volker Schlöndorff (Francia / Germania / Irlanda)
Sage femme (Midwife) di Martin Provost (Francia / Belgio) – Fuori competizione
T2 Trainspotting di Danny Boyle (Gran Bretagna) – Fuori competizione
Teströl és lélekröl (On Body and Soul) di Ildikó Enyedi (Ungheria)
Toivon tuolla puolen (The Other Side of Hope) di Aki Kaurismäki (Finlandia / Germania)
Una mujer fantástica (A Fantastic Woman) di Sebastián Lelio (Cile / USA / Germania / Spagna)
Viceroy’s House di Gurinder Chadha (India /Gran Bretagna) – Fuori competizione
Wilde Maus (Wild Mouse) di Josef Hader (Austria) – Opera prima

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