lunedì, 21 agosto 2017

Berlinale: chiude la Romania

Berlinale: chiude la Romania

Berlino, 17 febbraio (red. Cin) – Toma e Ana si incontrano all’università, si innamorano e si accorgono di aver bisogno l’uno dell’altra. Non sarà un rapporto facile perchè lei soffre di gravi attacchi di panico ma Toma decide di non mollare e di indagare a fondo la depressione e il contesto familiare nel quale Ana vive la sua disperazione. Comincia così Ana mon amour che ha concluso oggi la rassegna dei 18 titoli in concorso alla Berlinale come una piccola sorpresa che potrebbe conquistare anche l’attenzione dei giurati.

Accolta molto positivamente dal web e dalla stampa la storia dei due diventa più di un racconto sentimentale e il regista rumeno con questa storia ci mostra come la malattia finisca per essere un disturbo contagioso, invalidante che porta la coppia ad un isolamento assoluto, anche dalle famiglie e dagli amici. La debolezza di Ana però fa scattare qualcosa di nuovo nel ragazzo:  sembra rendere più forte Toma. Finchè lei non rimane incinta e inizia una terapia psicanalitica che rovescerà la storia e i loro destini. In quel momento il mondo di Toma comincia a crollare. E lei recupera la forza che non aveva. Cãlin Peter Netzer è il regista di questa storia toccante e trasversale a molte culture diverse, Mircea Postelnicu e Diana Cavallioti i protagonisti in un cast di buon livello come spesso accade nella scuola cinematogafica del cinema rumeno di questi ultimi anni.

 

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