sabato, 11 luglio 2020

Berlinale, Bufera su Kim Ki-duk

Berlinale, Bufera su Kim Ki-duk

Berlino, 18 Febbraio – Come sempre accompagnato da polemiche il debutto del regista coreano Kim Ki-duk, a Berlino per presentare in Panorama Special il suo Human, Space, Time and Human. film, com’è nella sua tradizione segnato da immagini forti e molta violenza, che racconta di un gruppo di persone che salpa su una vecchia nave da guerra che diventa luogo di bestiali di un’assoluta anarchia criminale, dove si lotta la sopravvivenza, anche attraverso stupri di gruppo e cannibalismo.

“Con questo film ho voluto provare a raccontare fino a dove può spingersi l’uomo per la sopravvivenza”. E il risultato è un’opera con conseguenze estreme che come sempre fa scandalo anche se a far scandalo stavolta più del film è il ‘caso’ delle molestie e della violenza su un set rimbalzato dalla denuncia di un’attrice coreana, che ha scelto di tutelarsi con l’anonimato pubblico che da un anno accusa il regista di violenze fisiche e abusi sessuali, durante le riprese del film Moebius. Kim Ki-duk ha ammesso di aver schiaffeggiato l’attrice pubblicamente e per questo è stato multato, ha negato però le altre accuse.

Ma l’attrice nei giorni scorsi ha attaccato la Berlinale per averlo invitato accusando il Festival di ipocrisia vista la pubblica adesione a #MeToo. “Quattro anni fa c’è stato effettivamente un incidente, ma non ricordo bene come sia andata. Dello schiaffo, ho risposto in tribunale, ma per me aveva a che fare più con la performance d’artista che con la violenza. Sono stato multato e mi sono preso le mie responsabilità”. E, senza voler cogliere l’occasione pubblica per scusarsi ha concluso: “Trovo deplorevole che l’episodio si sia trasformato in un caso da tribunale”.

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