mercoledì, 17 luglio 2019

Berlinale 69: Casey Affleck ‘femminista’?

Berlinale 69: Casey Affleck ‘femminista’?
Photo Credit To Pietro Coccia

Roma, 8 febbraio – Berlino 8 Febbraio (red Cin) – Un padre, una figlia e una storia di sopravvivenza in un futuro distopico nel quale una pandemia ha annientato il femminile. E’ lo scenario di Light of my life con il quale Casey Affleck regista e interprete trasforma l’intenzione di raccontare il mondo senza le donne a una ragazzina che dovrà superare il dramma della sopravvivenza.

Nessuna intenzione ‘femminista’ ma di fatto un film dalla parte delle donne, della loro forza, della loro capacità di sopravvivere meglio degli uomini alle difficoltà, ha spiegato a Berlino Affleck, citando il suo modo di dialogare con i figli, ha spiegato di aver voluto raccontare cose molto vicine al suo cuore in un momento travagliato della sua vita personale. Nel cast, nel ruolo della madre, anche Elisabeth Moss “che con poche battute, ci lascia percepire una presenza assente ma fortissima”.

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