martedì, 29 settembre 2020

Bella Thorne, il successo per me è essere felici

Bella Thorne, il successo per me è essere felici

Roma, 27 febbraio (Fr. Pierl) Uscire dai dettami hollywoodiani e schierarsi anche come figure pubbliche “è difficile, ma quale altra scelta abbiamo nel mondo di oggi? Bisogna essere coraggiosi e impegnarsi per cambiare le cose. Le porte chiuse vanno aperte – spiega oggi in conferenza stampa -. E’ un impegno che tutti dobbiamo prenderci. Bisogna essere consapevoli del messaggio che si lancia, e per farci del bene sono importanti anche i piccoli gesti quotidiani”. parola della ventenne Bella Thorne, un altro dei talenti che da adolescenti sono diventati star Disney (lei era in A tutto ritmo con Zendaya), che non si accontenta dei classici percorsi hollywoodiani da giovane attrice emergente aspirante stella. Ma per lei in piena ascesa, cos’è il successo? “Lo sarebbe sentirsi felici, per fare aver fatto qualcosa di utile”. Oltre ad avere la seconda stagione della sua serie da protagonista Famous in love e quattro film in uscita nel 2018, è cantante e neoregista di videoclip per il compagno, il rapper Mod Sun; webstar con oltre 17 milioni di followers e attivista, pronta a schierarsi per le cause in cui crede. Oggi è a Roma per l’anteprima mondiale seguita da un incontro con il pubblico del melò young adult Il sole a mezzanotte di Scott Speer, con Patrick Schwarzenegger (figlio di Arnold) in un evento organizzato da Eagle (che porterà il film in sala il 22 marzo in 250 copie) con Giffoni Experience.

La ragazza, attrice da quando aveva sei anni, rimasta a nove anni senza padre (morto in un incidente stradale) e cresciuta dalla madre con cui ha un rapporto fortissimo, ne ha dimostrato di coraggio anche recentemente, quando in supporto al movimento Time’s up ha rivelato di aver subito da bambina abusi fisici e sessuali tra le mura di casa fino a 14 anni. Nel film Il sole a mezzanotte (remake del titolo giapponese Taiy no uta del 2006) Bella Thorne è la 17enne Katie, colpita fin dall’infanzia da una rara malattia, lo Xeroderma pigmentoso (affligge una persona su un milione e la maggior parte di chi ne è affetto muore giovane) che rende letale per lei anche la minima esposizione alla luce solare. Cresciuta chiusa in casa con l’amorevole padre (Rob Riggle), esprime le sue emozioni attraverso le sue canzoni. Il suo mondo si amplia con il buio, quando finalmente esce e condivide la sua musica. E una notte incontra Charlie (Schwarzenegger), talento del nuoto in crisi, di cui la ragazza è in realtà innamorata da anni.

“Katie è molto simile a un personaggio delle favole, una sognatrice, bloccata però dalla malattia. Riesce ad andare oltre se stessa solo quando non c’è luce. Come Cenerentola vive in costante lotta con se stessa”, spiega Bella Thorne. L’attrice è anche fra gli interpreti di uno dei film più attesi dell’anno, La mia vita con John F. Donovan di Xavier Dolan ed è reduce dal clamoroso successo al Sundance del thriller satirico Assassination nation di Sam Levinson (venduto in un accordo di distribuzione per 10 milioni di dollari), ambientato nella Salem di oggi, dove in seguito alla rivelazione online di tanti segreti dei cittadini si scatena la violenza più assurda. E’ stato da poco acquistato per la distribuzione anche il thriller Ride di Jeremy Ungar in cui Bella Thorne è una giovane donna che vive una notte da incubo dopo aver prenotato un passaggio in auto attraverso un’app. Infine a ottobre uscirà il nuovo film che ha girato con Scott Speer, I still see you, ambientato in un mondo distopico dove le città sono abitate da fantasmi. “Sono così fortunata a poter lavorare di nuovo con Scott, basta un’occhiata tra noi per capirci. Rispetto Il sole a mezzanotte, I still see you è molto dark, aggressivo e ti può far piangere”.

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