sabato, 21 settembre 2019

Babyteeth, amore e malattia tra umorismo e dolore

Babyteeth, amore e malattia tra umorismo e dolore
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Venezia, 4 settembre – C’è la di pièce teatrale del 2012 di Rita Kalnejais, all’origine di Babyteeth  dell’australiana Shannon Murphy, storia di amore  adolescenziale e malattia, presentato in concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Quando Milla Finlay (Eliza Scanlen), adolescente gravemente malata, si innamora del piccolo spacciatore Moses (Toby Wallace), si avvera il peggior incubo dei suoi genitori, lui psichiatra, lei pianista che ha rinunciato alla carriera per stare con la figlia. Ma poiché il primo incontro di Milla con l’amore fa nascere in lei una nuova gioia di vivere, le cose si fanno confuse e la morale tradizionale va a farsi friggere. Milla “vede come vede un’opportunità per spingersi oltre i limiti in modo estremo. Mano a mano che ci addentriamo nelle vite dei genitori della ragazza, scopriamo le disfunzioni e le complicate tensioni che li caratterizzano mentre affrontano il loro incubo peggiore. Entrambi vengono così spogliati fino a mettere in luce la loro natura più cruda” dice la regista.

Nell’adattare la pièce  “sono stata ispirata dalla sfida di armonizzare questa dualità di umorismo e dolore in ogni fotogramma del film. Non ci potevano essere mezze misure nel mio approccio per rappresentare in modo autentico la protagonista, che a quindici anni si trova sul punto di sentirsi più viva che mai, ma allo stesso tempo deve fare bruscamente i conti con la sua mortalità” spiega.

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