lunedì, 5 dicembre 2016

Approvata la legge sul cinema

Approvata la legge sul cinema

Roma, 3 novembre – Sì alla legge per il cinema: la nuova Disciplina del cinema e dell’audiovisivo è stata approvata dalla Camera a Montecitorio con 281 voti a favore, 97 contrari e 17 astenuti.

Traguardo finalmente raggiunto, con la grande soddisfazione del ministro della Cultura Dario Franceschini, che ha così commentato: “Grazie alla Camera che ha consentito un esame celere di questo testo, che sarà in vigore già da gennaio 2017. Si tratta di una legge attesa e preparata bene in commissione al Senato, che mette a disposizione più risorse al settore in maniera automatica e pone fine alla discrezionalità. Ringrazio anche l’opposizione, che ha dimostrato che può esserci un confronto serio e non pregiudiziale”.

17 gennaio, dunque, la data ufficiale: “Entrerà in vigore già con i decreti attuativi – ha spiegato Franceschini – Grazie a questa legge, che rappresenta una riforma attesa da oltre cinquant’anni, saranno disponibili risorse certe per 400 milioni di euro all’anno, oltre il 60% in più rispetto ai fondi attuali, e verranno introdotti strumenti automatici di finanziamento con forti incentivi per i giovani autori e per chi investe in nuove sale e a salvaguardia dei cinema. Si interviene così in modo sistemico sulla disciplina del settore del cinema e della produzione audiovisiva, riconoscendo il ruolo strategico dell’industria cinematografica come veicolo formidabile di formazione culturale e di promozione del Paese all’estero”.

Molto positive le reazioni del mondo del cinema e delle associazioni.

Per Rai Cinema, “Si tratta di una legge organica e di sistema – dice Paolo Del Brocco, l’amministratore delegato – che promuove lo sviluppo industriale di tutte le componenti del comparto. Una legge attesa da molti anni, che è strategica e funzionale alla crescita della produzione culturale del Paese”.

Per Francesco Rutelli, appena eletto presidente Anica, “Il Governo e il Parlamento hanno mantenuto i loro impegni e meritano il plauso di tutti coloro che credono nel cinema e nell’audiovisivo come forze trainanti della creatività e delle capacità produttive nazionali. La legge, fortemente voluta dal ministro Franceschini e su cui si è impegnato personalmente il premier Renzi, è la prima ‘legge di sistema’, attesa da decenni. Si conclude oggi il primo tempo di questa partita; da domani inizia il secondo tempo: quello delle norme attuative, perché tutto il sistema funzioni con efficienza e trasparenza. Obiettivo è di rendere la legge pienamente operativa con l’inizio del nuovo anno”.

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Esercenti Cinema, Luigi Cuciniello, e il Presidente Associazione Nazionale Esercenti Multiplex, Carlo Bernaschi, invece, dichiarano: “Il forte apprezzamento delle nostre Associazioni per il lavoro svolto dal Governo, il Ministro Franceschini su tutti, dalle relatrici Di Giorgi e Bonaccorsi e dalla Direzione Generale Cinema del Cinema per dare a tutto il sistema Cinema una legge nel più rapido tempo possibile. Ci fa piacere anche notare che il Cinema è davvero un settore che unisce le forze politiche: in entrambe le votazioni, le opposizioni hanno – per la maggior parte – votato insieme alla maggioranza. Adesso ci attende il lavoro sui Decreti attuativi per costruire nuovi e più efficaci strumenti con i quali contribuire a dare una svolta, creando prospettive di nuovi investimenti per lo sviluppo dell’offerta di cinema in Italia”.

E ancora, Roberto Cicutto, presidente e AD di Istituto Luce-Cinecittà, ha detto: “La Camera ha approvato celermente e senza modifiche la Legge Cinema. È un primo motivo di soddisfazione che i lavori parlamentari abbiano potuto rispettare i tempi auspicati dal Governo. È anche una prova di come il comparto dell’Audiovisivo sia diventato una priorità della politica e il suo sviluppo un elemento strategico di crescita del paese. Un segnale importante. Personalmente credo che questa legge abbia un valore aggiunto dall’aver messo a disposizione maggiori risorse che nel passato. Autori, produttori, esercenti e industrie tecniche possono infatti utilizzarla come volano per la crescita e incentivo a nuovi investimenti. Lo spirito mi sembra essere  quello della spinta al “co-investimento” piuttosto che contare sul solo finanziamento pubblico. Se così sarà, il nostro cinema e i prodotti audiovisivi ritroveranno la forza che meritano, mettendo in condizione la fertile creatività degli ultimi anni dimostrata da autori, registi, attori, tecnici e produttori, di riconquistare il mondo”.

 

 

 

Leggi anche