sabato, 21 settembre 2019

Applausi per J’accuse di Polanski

Applausi per J’accuse di Polanski
Photo Credit To La Biennale di Venezia - foto ASAC

venezia, 30 agosto – Dopo le polemiche dell’apertura, si torna a parlare per Polanski, di cinema con la presentazione in concorso alla Mostra del Cinema di venezia di J’Accuse (L’ufficiale e la spia), racconto, accolto da applausi alle proiezioni stampa, di uno dei più grandi scandali della storia moderna francese, l’Affare Dreyfus. Il regista, assente, come previsto, al lido, si affida a un cast straordinario, guidato da Jean Dujardin, Louis Garrel e la moglie Emmanuelle Seigner insieme a una decina di straordinari attori della Comedie Francaise, da Eric Ruf a Hervé Pierre.

Il 5 gennaio 1895 il capitano Alfred Dreyfus (Garrel), giovane e promettente ufficiale dell’esercito francese accusato di essere un informatore dei tedeschi, viene degradato e condannato alla deportazione a vita nell’Isola del Diavolo nell’Oceano Atlantico, al largo delle coste della Guyana francese. Tra i testimoni della sua umiliazione c’è Georges Picquart, promosso a capo dell’unità di controspionaggio che lo ha accusato. Quando però Picquart (Dujardin) scopre che le informazioni riservate continuano a essere passate ai tedeschi, viene attirato in un pericoloso labirinto di inganni e corruzione, che minaccia non soltanto il suo onore, ma la sua stessa vita. Un intrigo tale che divise la società francese e che spinse Emile Zola, a scrivere il suo famoso’J’accuse’, epr il quale, nonostante la verità delle sue accuse, venne condannato a un anno di prigione per diffamazione.

In conferenza stampa, Luca Barbareschi, coproduttore attraverso Eliseo cinema con Rai Cinema, ha spiegato: “”Risponderemo a domande solo per aspetti produttivi. Gettiamoci alla spalle ogni polemica siamo a una Mostra d’Arte cinematografica”. Mentre Emmanuelle Seigner commenta: ” “Per me è difficile mettermi nei panni di Roman anche se oggi festeggiamo trent’anni di matrimonio. Posso dire però che il senso di persecuzione che spesso si ritrova nei suoi film viene dalla sua vita, dalla sua esperienza”. Polanski ha commentato il senso del film solo nell’intervista contenuta nel pressbooK: ““Nella storia, a volte ritrovo momenti che ho vissuto io stesso, posso vedere la stessa determinazione nel negare i fatti e condannarmi per cose che non ho fatto. La maggior partedi chi mi attacca non mi conosce e non sa nulla del caso”. Il film arriverà in sala il 21 novembre con 01 Distribution.

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