domenica, 28 novembre 2021

Angiolini, in Per tutta la vita da legami spezzati a nuovi punti di partenza

Angiolini, in Per tutta la vita da legami spezzati a nuovi punti di partenza

Roma, 4 novembre – “Ammiro molto il coraggio che i nostri personaggi dimostrano nel cercare di trasformare un legame spezzato in un punto di partenza inserendo un punto di vista oggettivo e concreto. Questa non è una storia drammatica ma un pezzo di vita, porta con sé la realtà, il che è piuttosto raro quando si raccontano certe vicende che in genere si cerca di “gonfiare” per cercare una giustificazione alla sofferenza”. Lo spiega Ambra Angiolini, parte del cast corale insieme a Luca Bizzarri, Carolina Crescentini, Claudia Gerini, Paolo Kessisoglu, Filippo Nigro, Claudia Pandolfi e Fabio Volo, di Per tutta la vita la dramedy di Paolo Costella (anche cosceneggiatore con Paolo Genovese), prodotta da Lotus e Rai Cinema, in arrivo l’11 novembre distribuita da 01 Dostribution. Il via alla trama lo dà un tema non nuovo alla grande commedia Usa degli anni 40, come Il signore e la signora Smith, diretto da Albert Hitchcock: cosa accadrebbe se un giudice dichiarasse nullo il vostro matrimonio dopo aver scoperto che il pretino che vi ha sposato non era un vero prete? Se vi capitasse di dover dire di nuovo “sì”, dopo anni dalla prima volta, come vi comportereste? È quello che succede a tante coppie che scoprono di non essere mai state sposate. Quattro, in particolare, sono le
coppie le cui vicende, intrecciate tra loro, seguiamo con maggiore interesse e curiosità, con la tensione che cresce mano a mano che il fatidico giorno in cui ripromettersi amore eterno si avvicina. Il secondo fatidico “sì” segnerà per tutti l’inizio di una nuova vita. Più felice? Più libera? Di sicuro più consapevole.

“Il mio desiderio è stato da subito di andare al cuore delle vicende, saltando preamboli epiloghi, concentrarmi nel frammento di vita in cui i personaggi si ritrovano ad affrontare questa pausa di riflessione forzata, seguirli con discrezione, adottando uno sguardo silenzioso, diretto – dice Costella -. nascondermi all’interno delle loro case, spiando nella loro intimità, aspettando i momenti in cui
la crisi – prima o poi, ineluttabilmente sarebbe esplosa”. Per Costella “la commedia o si mescola con altri generi, una strada moderna percorsa molto anche in America, oppure deve trovare le sfumature e gli sguardi giusti nelle piccole cose. È necessario lavorare molto sui dettagli per lavorare su argomenti trattati altre volte: se si spostano di poco i punti di vista riusciamo a essere più interessanti per noi e più originali per il pubblico”

Leggi anche