venerdì, 15 dicembre 2017

Amori di donna

Amori di donna

Roma, 23 novembre – (red Cin / Servizio video) ”Ho cercato di creare un personaggio femminile non vittima, seppure sofferente, un personaggio irritante e tenero, scomodo, combattivo”. Lo dice Francesca Comencini parlando della sua protagonista, interpretata da Lucia Mascino, in Amori chenon sanno stare al mondo, il film che ha tratto da suo omonimo romanzo, Il film, tratto dall’omonimo romanzo (edito da Fandango Libri), che dopo il debutto a Locarno e il passaggio al Torino Film Festiva, sarà in sala dal 29 novembre distribuito da Warner Bros. Pictures.
Con tono di commedia a volte dolce a volte amara, si racconta la difficile fase in cui una donna, dopo un grande amore, deve affrontare un nuovo inizio.

Si parla di Claudia (Mascino) e Flavio (Thomas Trabacchi) che si sono amati, a lungo e con grande passione. Poi tutto è finito e per lei non è stato facile. Dopo tanti anni il loro è un mondo alla deriva, come un’isola. Lui ha dentro la furia di andare avanti, tornare a terra; lei non vorrebbe dimenticare mai. Poi un giorno Flavio incontra Giorgia (Camilla Semino Favro), con l’energia e la vitalità dei suoi trent’anni, e basta un attimo tra loro e una pioggia d’estate per fare il resto. Claudia e Nina (Valentina Bellè) invece si conoscevano già, all’università, divise dal ruolo, dall’età, dall’idea che il rispetto non si sarebbe mai trasformato in amore. Eppure Nina è bellissima, seducente e meravigliosa e il suo abbraccio ha una potenza a cui non ci si può sottrarre.

“Ho preferito raccontare una donna autoironica, certamente irritante e perfino insopportabile, però mai vittima? dice la regista. Ho immaginato questo racconto come un flusso di coscienza frammentario per raccontare di questa donna che cerca di mettere insieme i cocci della sua vita per poi ritrovarsi in un apparente disordine”. E un film ”fortemente femminile, ma non volevo fosse inquisitorio contro gli uomini, è un film in cui ciascuno reagisce in modo diverso, ma spero che ci sia giudizio o acrimonia. È un film che usa la nozione del tempo storico e anche dell’età. Sono due coetanei che affrontano il secondo atto della loro vita”. E a proposito di forza delle donne, cosa pensa dello scandalo molestie delle ultime settimane? ”Credo serva uno sforzo per portare questa riflessione a livello politico. In tutto il mondo le donne hanno iniziato a parlare. E sono state coraggiose a farlo. Mi dispiace per gli attacchi ad Asia Argento, ma credo che quello che sta accadendo sia un modo per far invertire rotta al sistema del patriarcato”.

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