venerdì, 20 ottobre 2017

Amelio e Amatrice a Venezia 74

Amelio e Amatrice a Venezia 74

Roma, 26 luglio – La Biennale di Venezia presenta, come Evento speciale della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, Casa d’altri, il documentario di Gianni Amelio realizzato ad Amatrice a un anno di distanza dal sisma in Italia centrale del 24 agosto 2016.

La proiezione di Casa d’altri, che avrà luogo il 31 agosto 2017 in Sala Giardino, vuole essere un’importante occasione per continuare a tener viva la percezione di ciò che è avvenuto da quel 24 agosto a oggi.

La 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si svolgerà dal 30 agosto al 9 settembre al Lido di Venezia, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.

Casa d’altri è stato prodotto da Rai  Cinema, già impegnata nei mesi scorsi, su un progetto del Mibact e dell’Anica, in un’attività di solidarietà con la popolazione colpita dal sisma, partecipando alla programmazione della sala cinematografica “Cinema Paradiso Amatrice”.

Il Direttore generale della Rai, Mario Orfeo, ha dichiarato: “La Rai, attraverso Rai Cinema, a un anno dalla tragedia di Amatrice, nella piena missione di servizio pubblico, ha partecipato con grande slancio alla realizzazione del film del maestro Gianni Amelio, con l’intento non solo di ricordare un anniversario, ma di dare attraverso il cinema l’opportunità di riflettere e condividere un importante progetto di ricostruzione”.

L’Amministratore Delegato di Rai Cinema, Paolo Del Brocco, ha dichiarato: “Rai Cinema e la Bartleby Film hanno prodotto il film dedicato ad Amatrice dal titolo Casa d’altri di Gianni Amelio. Un particolare ringraziamento al Comune di Amatrice e al Sindaco Sergio Pirozzi, per la sua grande umanità e generosa disponibilità. L’iniziativa vede tra i promotori il Ministero dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo, nella persona del Ministro Dario Franceschini, la Regione Lazio, presidente Nicola Zingaretti, e la Roma Lazio Film Commission. Gianni Amelio ci ha donato uno sguardo d’artista sul dolore e sulle conseguenze civili che ci vedono tutti coinvolti, fotografando lo sforzo di un popolo che con grande dignità e orgoglio vuole lasciarsi alle spalle la tragedia del 24 agosto 2016 e dalla macerie ripartire per ritrovare un’identità ferita”.

 

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