giovedì, 3 dicembre 2020

Ambra e Sermonti in terapia

Ambra e Sermonti in terapia

Roma, 17 ottobre (Fr. Palm./Intervista video di Stefano Amadio) – Se Modesto e Viviana, i protagonisti di “Terapia di coppia per amanti” di Diego De Silva, vedessero se stessi nel film tratto dal romanzo, cosa penserebbero? Quali differenze tra la pagina scritta e il grande schermo, tra la loro versione “su carta” e quella cinematografica, con i volti di Ambra Angiolini e Pietro Sermonti?

La loro ironica, intensa e turbolenta relazione clandestina si è trasformata in immagini e arriva al pubblico delle sale dal 26 ottobre, con la Warner, grazie alla regia di Alessio Maria Federici e alla penna dello stesso De Silva, che non ha abbandonato i suoi personaggi e ha firmato la sceneggiatura, al fianco del regista.

Viviana e Modesto si conoscono da qualche anno. E si amano, in modo passionale. Ma non alla luce del sole: sono infatti entrambi sposati, con figli. Tra attrazione e schermaglie, tra alti e bassi, tra risate e incontri nascosti, non riescono a separarsi. Ma neanche a “fare il salto”, a cambiare vita, a spiccare il volo insieme. Ad accusarlo maggiormente è lei, Viviana: in crisi, non sapendo bene quale svolta dare al rapporto, decide di portare Modesto da un analista (interpretato da Sergio Rubini). Si ritrovano, dunque, seduti davanti a un noto esperto di psicologia e sentimenti… che però è “inguaiato” come loro e forse anche di più. Che piega prenderà la terapia? E la loro storia?

Racconta Federici: “Ho provato a fare un film veloce e moderno sui rapporti di coppia, che parli di un grande amore in modo libero, libero anche dai preconcetti che finora hanno accompagnato la visione delle relazioni e dei tradimenti. Ho affrontato senza inibizioni il punto di vista di un uomo e di una donna che si amano, con le loro nevrosi e le loro paure”.

Il regista conosceva già il romanzo: “L’ho preso per caso, cercavo qualcosa da leggere. Mi ci sono subito affezionato, perchè non giudica chi tradisce. Quando ho incontrato De Silva, gli ho citato alcuni brani a memoria ed è nata la nostra collaborazione”. De Silva approva il risultato finale: “Alessio si è avvicinato con rispetto alla storia – afferma – E’ riuscito a fare un film che corrisponde al libro e di questo sono contento. Ed è stato bravo a mantenere Modesto in equilibrio tra cazzeggio e disorientamento, mentre Viviana vuole essere rigorosa, ma poi la sua fermezza si infrange”.

Ambra spiega cosa l’ha colpita del progetto: “Ho letto il libro anni fa e mi è piaciuto, volevo portarlo in teatro. Quando mi è ricapitato tra le mani, per quest’occasione, ho pensato che fosse destino. L’ho amato perchè l’autore non giudica mai Viviana, che è irrisolta, divertente e divertita. E non ci sono i soliti stereotipi sulle donne e sulle amanti, in primo piano c’è ciò che è bisbigliato e nascosto”.

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