sabato, 23 settembre 2017

Amalric racconta Barbara

Amalric racconta Barbara

Cannes, 18 maggio – In attesa di Rodin  biopic attesissimo firmato dal talentuoso Jacques Doillon un’altra biografia cinematografica debutta a Cannes ed è dedicata alla cantante Barbara nel film o di Mathieu Amalric che ha inaugurato oggi. La ricorda a  vent’anni dalla scomparsa della sua voce, raccontandola sulle orme di Edith Piaf e Juliette Gréco, come una protagonista che ha segnato l’anima esistenzialista ed intellettuale della sua stagione parigina Famiglia ebrea, nata a Parigi il 9 giugno del 1930, Barbara si chiamava in realtà Monique Andrée Serf ma aveva scelto  il  suo nuovo nome (d’arte )in omaggio alla nonna materna, Barbara Brodsky. costretta a nascondersi durante l’occupazione nazista, cresciuta artisticamente in Belgio. Al Quartiere latino, tra personaggi come Léo Ferré e  Georges Brassens Barbara  aveva inciso nel 1957 il primo disco, conquistando però  solo nel 1961 il successo, tra Jacques Brel e Georges Moustaki, al Bobino. E’ Jeanne Balibar che ha avuto da Amalric il ruolo della protagonista, in un gioco verità/ ricostruzione che rende pero’ l’immagine di oggi perfettamente aderente a quella dela Barbara che ha conquistato generazioni di appassionati francesi.

 

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