mercoledì, 5 ottobre 2022

Almodovar, mi interessano le madri imperfette

Almodovar, mi interessano le madri imperfette

Roma, 1 settembre – Oggi “mi interessano le ‘madri imperfette’ rispetto alle madri precedenti che ho raccontato. Quelle erano diverse, ispirate per lo più a mia madre o a quelle figure femminili che mi hanno educato, donne che vedevo da bambino come onnipotenti”. Lo spiega in conferenza stampa al lido Pedro Almodovar, parlando di Madres paralelas, il film d’apertura in concorso della 78&a Mostra internazionale del cinema di Venezia. Nel film torna la musa del regista spagnolo, Penelope Cruz, protagonista insieme a Milena Smit, in un cast che comprende Israel Elejalde, Aitana Sánchez-Gijón, Julieta Serrano, Rossy De Palma. Al centro della storia due donne che condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono entrambe single e al termine di una gravidanza inattesa. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla. Le poche parole che scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due e il fato, nel fare il suo corso, segnerà le vite di entrambe. Una storia che affronta il tema dei desaparecidos in Spagna, un argomento su cui la memoria storica “è ancora in sospeso nella società spagnola che è molto in debito rispetto a queste vittime”. dice il regist. a

“Mi sento la ragazza più fortunata del mondo a poter lavorare con lui in tanti anni diversi – ha spiegato Penelope Cruz – su sette progetti diversi… Quando Pedro mi chiama, è la chiamata che mi rende più felice. È il motivo per cui ho iniziato a lavorare come attrice”. Stima ricambiata dal cineasta: “La ammiro molto come attrice, ma quello che voglio dire di più è che per me è molto importante che ci capiamo. Parliamo la stessa lingua. Sono una regista molto esigente e lei mi dà tutto quello che le chiedo”.

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