lunedì, 3 ottobre 2022

Alle Giornate degli Autori apre Mark Cousins con Marcia su Roma

Alle Giornate degli Autori apre Mark Cousins con Marcia su Roma

Venezia, 31 agosto- “La Meloni dovrebbe chiedersi perché gli artisti sono contro la destra”. Così il regista Mark Cousins che oggi ha presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il suo doc Marcia su Roma.
Il film ha aperto le Giornate degli Autori, come evento speciale fuori concorso, e sarà distribuito in sala dal 20 ottobre da I Wonder Pictures, in occasione del centenario della Marcia su Roma.

Il regista prende spunto dalla rilettura di A Noi di Umberto Paradisi, prodotto nel 1923, documento ufficiale del Partito Fascista sulle giornate che portarono Benito Mussolini alla guida del primo governo dell’era fascista, che celebra quell’evento come matrice del fascismo. Tanti però sono i dettagli che non quadrano perché il racconto, secondo il regista, è pieno di “fake news e inganni”.

Scritto da Mark Cousins e Tony Saccucci, il film vede la partecipazione di Alba Rohrwacher nel ruolo di Anna, una donna della classe operaia che incarna il sentimento della gente comune, dapprima esaltata sostenitrice del regime e poi disillusa e critica: “Non l’avevo mai incontrata ma la ammiro e conosco sua sorella Alice. Per cui le ho scritto chiedendole se Alba volesse leggere lo script e dopo mezz’ora mi ha risposto. Il suo personaggio è basato su varie ricerche e su alcuni libri che parlano delle donne durante il fascismo”. Fondamentali per la realizzazione sono state anche le immagini del grande Archivio Luce.

“Oggi ci sono molti più governi di destra di quanti io non ne ricordi in tutta la mia vita, e io ho 56 anni. Ungheria, Polonia, India, Brasile, l’America con Trump e adesso anche in Italia il pendolo sta oscillando verso destra. Questa è una condizione molto pericolosa”, ha dichiarato poi il regista irlandese-scozzese di The Story of Film: An Odyssey (2011) che porterà in sala questo film a pochissimi giorni dalle avvenute elezioni in Italia.

Infine ha sottolineato che il Covid e il surriscaldamento globale sono due grandi sfide che l’umanità deve affrontare: “Sfide che ci dovrebbero unire e non dividere, mentre i governi di destra sono molto divisivi”. E poi ha concluso: “L’estrema destra non è interessata al problema dei migranti, delle minoranze e dei poveri e questo è molto pericoloso”.

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