sabato, 21 settembre 2019

Alice nella città, tra memoria e futuro

Alice nella città, tra memoria e futuro

Roma, 1 ottobre (Fr. Pierl) – “Continuiamo a lavorare sulla memoria del passato, ma anche su una visione del futuro. Nel programma (i film saranno proiettati anche in una tensostruttura ad hoc) idee chiare, a volte radicali e una serie di giovani talenti internazionali”. Così Gianluca Giannelli, direttore artistico di Alice nella città con la moglie Fabia Bettini, ha spiegato la linea della sezione autonoma e indipendente dedicata alle giovani generazioni, della Festa del cinema di Roma (18 – 28 ottobre).

Tra gli ospiti Rowan Atkinson, protagonista anche di una masterclass per gli studenti delle scuole di cinema, in preapertura il 7 ottobre con Johnny English colpisce ancora; Jim Parsons (Sheldon in Big Bang Theory) con A Kid like Jake, dov’è il padre di un bambino di 4 anni che si confronta con l’identità di genere, saranno fra gli ospiti dell’edizione 2018 di Alice nella città, sezione autonoma e parallela; il maestro dell’animazione Michel Ocelot, con Dilili in Paris, avventura nella Parigi della Belle Epoque; Tye Sheridan, con l’indie Friday’s child di A.J Edwards e Andrei Konchalovsky per una masterclass.

Fra i film più attesi Ben is back di Peter Hedges, con il figlio Lucas Hedges (Manchester by the sea) nei panni di un tossicodipendente che la madre (Julia Roberts, in una performance, secondo i critici, da Oscar) cerca disperatamente di aiutare. In Behold my heart di Joshua Leonard, Marisa Tomei e Charlie Plummer sono madre e figlio alle prese con il lutto. Hot summer nights di Elijah Bynum, segue il percorso di uno spacciatore ribelle, interpretato da Timothée Chalamet prima del successo internazionale di Chiamami col tuo nome. Jessica Bardem, protagonista della serie britannica The End of the F***ing World è al centro del racconto di formazione a suon di musica The new romantic di Carly Stone. Fra le anteprime Remi di Antoine Blossier (in sala il 20 dicembre con 01 Distribution), adattamento live action con Daniel Auteil del romanzo di Hector Malot, già diventato un cartone animato cult. Evento speciale di chiusura sarà Capharnaum di Nadine Labaki, in sala a gennaio con lucky Red.
Fra gli 11 film del concorso Young Adult ci sono due italiani: Fiore gemello di Laura Luchetti, sull’amicizia e l’innocenza perduta di due adolescenti e il documentario Butterfly di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, ritratto di Irma Testa, classe 1997, prima pugile italiana a disputare un’Olimpiade, i Giochi di Rio 2016.
Nella sezione fuori concorso Panorama Italia, si va dal documentario di Fabio Lovino Backliner su Riccardo Senigallia, a Mamma + mamma nel quale Karole di Tommaso racconta il viaggio insieme alla sua compagna verso la maternità; dal thriller psicologico Tutte le mie notti di Manfredi Lucibello con Barbora Bobulova e Alessio Boni alla commedia Ti presento Sofia di Guido Chiesa con Fabio de Luigi e Micaela Ramazzotti, remake del successo argentino Sin hijos; da Bene ma non benissimo di Francesco Mandelli a Nevermind di Eros Puglielli. Inoltre verrà presentato il resauro dell’opera prima di Francesca Archibugi, Mignon è partita, a 30 anni dall’uscita. Spazio, fra gli altri, anche a un concorso di corti, alle serie con titoli come Kidding con Jim Carrey, presto in Italia su Sky Atlantic e a tre produzioni originali di Timvision: la seconda stagione di Skam Italia, e i film Dogsitter di Fulvio Risuleo con Edoardo Pesce e Bangla, opera prima dell’italiano di seconda generazione Phaim Bhuiyan.

Emma Marrone e Daniele Silvestri presenteranno il docufilm su ‘Live for Syria’, l’evento benefico al quale hanno partecipato nel 2017 decine di artisti, organizzato dalla onlus Every Child is my child.

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