venerdì, 21 luglio 2017

Addio Wolverine?

Addio Wolverine?

Berlino, 18 febbraio (l.d.c.) – Addio a Wolverine, Hugh Jackman, in gran forma nonostante il melanoma che lo ha colpito proprio sul viso e gli è costato già sei operazioni, dice chiaramente che smetterà con Wolverine. Accolto con particolare simpatia dalla stampa e dal pubblico sull’ultimo red carpet della Berlinale per Logan di James Mangold dice subito: “Volevo fare il film definitivo che potrò raccontare di aver interpretato ai miei nipoti quando mi diranno con quale film sono stato più vicino ad un personaggio”. “Ho girato un western, un horror, o un film di super-eroi?” dice poi su Logan. “Con James abbiamo pensato, piuttosto: stavolta facciamo un film sulla famiglia, un film che potesse arrivare anche a chi non ha mai aperto un fumetto in vita sua”. E Logan,film violento, scurrile a tratti, fedele ovviamente all’immagine di un personaggio che il ‘suo’pubblico ama molto così com’è stato rappresentato nelle strip e sullo schermo chiude davvro in qualche modo la parabola del mutante con gli artigli  doventando piuttosto un road-movie con molte implicazioni “familiari”, E il mondo mondo dei super-eroi? Ora, invecchiato e solo ha ancora a che fare con Il suo fattore rigenerante ma gli anni si fanno sentire ed è malato, ha fatto del deserto la sua casa tenendo nascosto il professor Xavier  in un bunker, per evitare che perda il controllo dei suoi poteri ma l’incontro con una ragazzina gli cambierà la vita, e forse chissà, attraverso lei troverà un erede

“Possiamo farci mille domande” dice il regista a proposito del taglio certamente hard scelto stavolta nella rappresentazione del personaggio  “ma in questo film non succede niente di più violento di quello che succede in tante serie televisive. Ci sono film apparentemente meno ‘violenti” in cui muoiono decine di persone, magari cadono dai palazzi, ma non si vede sangue…Quel tipo di violenzava bene e Logan no?. In realtà in questo film volevo proprio lavorre sulla violenza e mostrarne gli effetti: qui chi muore davvero non torna indietro. Se però questo è il tema, diciamo suvito che non si tratta di fare o no film violenti ma di decidere cosa tuo figlio può vedere e cosa no e questo è il compito dei genitori…” Ancora: “Volevo avere la libertà di un film che parlasse di violenza, di paternità, di famiglia . Dafne Keen, che abbiamo sempre fatto sentire a suo agio, è una piccola attrice straordinaria e conosce bene la differenza tra finzione e realtà”.

Huigh Jackman e Wolverine: “Lo interpreto da diciassette anni e in questi diciassette anni il mondo è cambiato, è il mondo che è dicventato più violento. Ho iniziato da giovanissimr, tremavo di fronta a Patrick Stewart” che interviene e a Berlino, a sorpresa, oltre Wolverine parla della Brexit: “Mi devo scusare a nome del mio Paese che ha votato a favore. E’ un errore e un mistero, ma, appunto, il mondo cambia ed è impossibile a volte prevedere come…”.

 

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