martedì, 26 settembre 2017

Addio a Riccardo Garrone

Addio a Riccardo Garrone

Roma 13 marzo, (Romano Milani) – Avrebbe compiuto 90 anni  a novembre Riccardo Garrone, protagonista di una lunga stagione di cinema, più o meno 140 film, soprattutto  commedie, scomparso improvvisamente a Roma . Nato a Milano nel 1926, aveva debuttato sul grande schermo a 23 anni con Mario Mattoli in Adamo ed Eva imponendosi poi in ruoli brillanti e drammatici con praticamente tutti i nostri maggiori registi (Scola, Risi, Lattuada, Zampa, Camerini, Fellini, Bolognini, Germi, Monicelli, Emmer, Loy, Blasetti) e a fianco degli attori che hanno fatto grande la commedia all’italiana. E proprio la commedia gli aveva dato una grande popolarità: come non ricordare il perfido geometra Calboni persecutore di Fantozzi? O Due notti con Cleopatra con Alberto Sordi e Sophia Loren o Virgilio il milanese (unica concessione alla sua città natale, lui si è sempre professato romano) de L’audace colpo dei soliti ignoti con Gassman e Manfredi? Garrone non si era sottratto nemmeno a molto cinema di genere: agli horror, agli spaghetti western e perfino a qualche popolarissima commedia ‘piccante’ tipo Giovannona Coscialunga con Edwige Fenech, un successo da oltre 800 milioni di lire, nel 1973.

In tutti i ruoli comunque Riccardo Garrone ha portato l’eleganza e la recitazione misurata che avevano richiamato l’attenzione di Mario Mattoli quando ancora studiava all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico e da dove sarebbe approdato al palcoscenico con due delle Compagnie che negli anni 50 tenevano cartellone: Gassman-Torrieri-Zareschi prima,  Morelli-Stoppa con la direzione di  Luchino Visconti poi.

A metà degli anni 70 nella sua carriera anche due regie: con la commedia La mafia mi fa  un baffo che firmò, come si usava, con lo pseudonimo Richard Garret e l’erotico La commessa. In televisione è apparso in una quindicina di sceneggiati ma soprattutto nella pubblicità del caffè Lavazza con cui ha esordito nel 1995. E qui verrebbe da dire, con una punta di leggerezza… Il Paradiso val bene un caffè. Il massimo della popolarità è arrivato infatti con lo spot televisivo del caffè in cui, appunto, a Garrone, ultraottantenne, è toccato il ruolo di San Pietro… E dove, se non in Paradiso?  Con il Cielo, comunque, l’attore aveva già avuto a che fare: nel 1990, in Aggiungi un posto a tavola, ovviamente di Garinei e Giovannini nella versione interpretata da Johnny Dorelli: era proprio sua la voce di Dio, fuori scena, che impone a Don Silvestro di costruire l’arca….

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