domenica, 9 agosto 2020

Addio a Kirk Douglas, icona di Hollywood

Addio a Kirk Douglas, icona di Hollywood

Roma, 6 febbraio – Si è spento a Hollywood uno degli ultimi miti della Hollywood degli anni doto, Kirk Douglas, a 103 anni. Ad an annunciare la morte dell’attore è stato, a nome della famiglia, il figlio Michael su Instagram:”È con enorme tristezza che io e i miei fratelli annunciamo che Kirk Douglas ci ha lasciato oggi all’età di 103 anni. Per il mondo, era una leggenda, un attore dell’età d’oro dei film che viveva bene nei suoi anni d’oro, un umanitario il cui impegno per la giustizia e le cause in cui credeva stabiliva uno standard a cui aspirare tutti. ma per me,i miei fratelli Joel e Peter era semplicemente papà, per Catherine, un meraviglioso suocero, per i suoi nipoti e pronipote, il loro nonno amorevole, e per sua moglie Anne, un marito meraviglioso.”

Douglas, all’anagrafe Issur Danielovitch, era nato da una famiglia di ebrei bielorussi immigrati negli Usa. Unico figlio maschio con sei sorelle, fin da bambino ha iniziato a fare lavoretti per aiutare la sua famiglia, dal vendere snack a consegnare giornali, e prima di riuscire a vuvere solo con la recitazione, a cui si era appassionato al liceo, aveva fatto per mantenersi circa 40 lavori Fi. Durante la II guerra Mondiale è addetto alle comunicazioni in un sottomarino e alla fine del conflitto inizia a lavorare stabilmente in radio, poi arriva in teatro e debutta al cinema nel 1946 con The Strange Love of Martha Ivers.

Candidato all’Oscar per tre volte con Il Campione (1949), Il bruto e la bella (1952) e Brama di vivere, in cui interpreta Vincent Van Gogh. L’Oscar gli arriverà alla carriera nel 1996. Protagonista di film entrati nella storia del cinema come Spartacus e Orizzonti di gloria di Stanley Kubrick (di cui è anche produttore) o L’asso nella manica di Billy Wilder, Douglas è ricordato anche per il suo coraggio, nel permettere a artisti finiti nella lista nera del Maccartismo (fra i quali lo sceneggiatore Dalton Trumbo). Proprio l’essere andato contro la lista nera era una delle cose che lo rendeva più fiero, aveva spiegato l’attore, interprete di oltre 80 film, al Jewish Chronicle.

Insieme alla seconda moglie Anne Buydens ha sostenuto anche numerose cause benefiche, dalla lotta all’alzheimer alle associazioni che aiutano i senzatetto e nel 1981 ha ricevuto da Jimmy Carter, la medaglia presidenziale della libertà .

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