lunedì, 14 ottobre 2019

Addio a Ilaria Occhini

Addio a Ilaria Occhini

Roma, 21 luglio – E’ morta nel pomeriggio di ieri, sabato 20 luglio, Ilaria Occhini. Nata a Firenze nel 1934, è stata protagonista in teatro, con registi come Visconti (con cui ha debuttato in palcoscenico nel 1957 in L’impresario di Smirne), l’amico Luca Ronconi, e Patroni Griffi, ma anche sul grande e piccolo schermo. In carriera ha conquistato, fra gli altri, un David di Donatello nel 2010 con Mine Vaganti, Un nastro d’argento nel 1992 come migliore attrice non protagonista con Benvenuti in casa Gori e un Nastro onorario nel 2010, e il pardo d’oro come miglior attrice nel 2008 per Mar nero.

Figlia dello scrittore Barna Occhini, nipote per parte materna dello scrittore Giovanni Papini e per parte paterna del senatore del Regno d’Italia Pier Ludovico Occhini, è stata per oltre 50 anni, moglie di Raffaele La Capria.

Al cinema ha debuttato a 19 anni nel film Terza Liceo (1954) con lo pseudonimo di Isabella Redi, per poi diplomarsi all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma. E’ diventata, fra gli anni ’50 e ’60 e ’70 una dei volti simbolo degli sceneggiati Rai come interprete, fra gli altri di “L’alfiere”, “Delitto e castigo”, “Jane Eyre” realizzati da Anton Giulio Majano “I Promessi sposi” e “Puccini” di Sandro Bolchi. Mentre in teatro ha racitato testi dei maestri della scena, come Goldoni, Shakespeare, Pinter e Cechov.

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