venerdì, 23 agosto 2019

Addio a Giulio Brogi

Addio a Giulio Brogi
Photo Credit To Studio Alimena

Roma, 19 febbraio – E’ stato fra i volti del cinema dei Fratelli Taviani, che l’hanno fatto esordire al cinema nel 1967 con i sovversivi, Ermanno Olmi, Bernardo Bertolucci,  Liliana Cavani Ermanno Olmi, Carlo Mazzacurati e Paolo Sorrentino nel ruolo del regista icona de La grande bellezza. Si è spento oggi all’Ospedale Sacro Cuore di Negrar in Veneto, Giulio Brogi. Nato a Verona nel 1935, debutta come attore all’inizio degli anni ’60 a teatro, sui palchi, fra gli altri, del Piccolo di Milano e gli Stabili di Genova, Trieste e Torino, interpretando i classici, con registi come Giorgio Strehler,  Luigi Squarzina, e Mario Missiroli.

La grande popolarità gli arriva negli ‘anni 70 grazie alla televisione, come protagonista dell’Eneide di Franco Rossi. Sul grande schermo Liliana Cavani lo vuole per interpretare Galileo (1969), Bernardo Bertolucci gli affida il ruoli principale in La strategia del ragno e rinnova il sodalizio con i fratelli Taviani in Sotto il segno dello scorpione e San Michele aveva un gallo (1971), per cui ottiene una candidatura ai Nastri d’argento come miglior attore protagonista. Lavora anche con grandi autori stranieri come Glauber Rocha e Theo Angelopulos e, fra gli altri, Daniele Luchetti per Il portaborse(1991), Ermanno Olmi per Il segreto del bosco vecchio (1993), carlo Mazzacurati (la lingua del santo, nel 2000) fino a Fai bei sogni di Marco Bellocchio(che lo aveva già diretto 30 anni prima in Il gabbiano) o Paolo Franchi in Dove non ho mai abitato (2017).

Sul piccolo schermo è stato fra gli interpreti di 1993 ed ha girato anche l’ancora inedito 1994. Il caso ha voluto che il pubblico l’abbia visto in tv anche oieri sera, nel secondo dei due episodi de Il commissario montalbano nel ruolo di uno dei personaggi principali di puntata, Carlo, diventato dopo un crimine, monaco.

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