venerdì, 3 luglio 2020

Addio a Giovanna Cau

Addio a Giovanna Cau

Roma, 7 marzo – A pochi giorni dal suo 97/o compleanno ci ha dato l’addio Giovanna Cau, un’istituzione del cinema italiano, avvocato e in alcuni casi anche agente, amica e confidente, di protagonista della vista sociale e culturale italiana, come Fellini, Visconti, Moravia, Calvino, il grande amico Marcello Mastroianni, Ettore Scola. Volitiva, coraggiosa, indipendente, ha avuto una vita professionale che ha attraversato più di sessanta anni di storia d’Italia. Dall’essere una delle cinque donne avvocato che esercitavano a Roma nel 1956 fino all’avere collaborato attivamente al consolidamento e all’affermazione di uno degli Studi legali più importanti della Capitale, attivo in campo cinematografico. Si specializza in problemi del diritto d’autore, delle normative sul cinema e l’editoria, diventando specialista incontrastata della materia. ha seguito anche la sua passione politica: partecipa al movimento femminile per il voto alle donne del 1946 e nel 2003 accetta di entrare nella giunta di Walter Veltroni, con le deleghe per le politiche culturali e l’attenzione ai disabili.

Nel 2011 gli dedica un documentario Marco Spagnoli, intitolato Giovanna Cau – Diversamente giovane Giovanna Cau, per il quale ottine il David di Donatello e il Nastro d’argento dal Sindacato dei Giornalisti cinematografici. In un’intervista del 2014 con interview Magazine, aveva spiegato di non avere rimorsi: “Ho avuto una vita molto piena, con dolori e perdite. Ho perso tutte le persone a cui ero più vicino: il mio compagno, mio ​​padre e i miei migliori amici, ma non posso lamentarmi” Il lavoro “è un’ottima cosa. Questo è qualcosa che mio padre mi ha insegnato. Non voleva che diventassi la moglie di qualcuno”.

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